Chiacchiera
oggi alle ore 15:36 - 1.784 visualizzazioni
Se davvero pensiamo che il nucleare sarà la risposta ai problemi energetici italiani, allora dobbiamo essere onesti sui tempi.
Anche il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi ricorda che i reattori di quarta generazione, spesso evocati nel dibattito politico, non saranno una realtà consolidata prima di decenni. Nel frattempo il Paese deve affrontare oggi il costo dell'energia, la competitività delle imprese e la decarbonizzazione.
La domanda allora è semplice: "Perché l'Italia, uno dei Paesi europei con la maggiore disponibilità di sole, ha meno capacità fotovoltaica installata della Germania, che riceve molte meno ore di irraggiamento solare?"
L'energia non si misura con gli slogan.
Si misura con i megawatt installati, le reti realizzate, gli accumuli costruiti e i risultati ottenuti.
Anche il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi ricorda che i reattori di quarta generazione, spesso evocati nel dibattito politico, non saranno una realtà consolidata prima di decenni. Nel frattempo il Paese deve affrontare oggi il costo dell'energia, la competitività delle imprese e la decarbonizzazione.
La domanda allora è semplice: "Perché l'Italia, uno dei Paesi europei con la maggiore disponibilità di sole, ha meno capacità fotovoltaica installata della Germania, che riceve molte meno ore di irraggiamento solare?"
L'energia non si misura con gli slogan.
Si misura con i megawatt installati, le reti realizzate, gli accumuli costruiti e i risultati ottenuti.





Chi sarà mai il boccalone??????
Le centrali italiane sarebbero comunque esaurite ai giorni nostri.
Permane ancora adesso, il problema di dove stoccare le scorie radioattive, delle centrali dismesse e sono passati decenni, con l'anda che ha la politica, la corruzione, la malversazione, che permea tutti gli strati della società italiana, ringrazio Dio (e sono ateo) che il nucleare non ci sia, già siamo messi bene con le ecoballe e lo smaltimento dei rifiuti, che avvelenano intere regioni, che ci mancherebbe solo il nucleare 😔😔😔
Evidentemente noi siamo i più fessi, perché anche laddove si venissero a creare incidenti tecnici, non credo saremmo salvi entro i nostri confini.....
P.S. Poi se vuoi cambia pure discorso, tira in ballo anche il ponte sullo stretto di Messina (circa 14 miliardi), ma attento a non citare il buco da circa 200 miliardi dovuto al superbonus. Dai, vatti a prendere una boccata d'aria facendo un giretto su un banco a rotelle (altri circa 120 milioni buttati). 🤡🤡🤡
ondata di calore precoce e intensa che sta colpendo l'Europa occidentale ha fatto scattare un allarme all’interno del sistema energetico della Francia, accendendo i riflettori sulla fragilità della sua colonna vertebrale produttiva. Il colosso energetico francese Edf (Électricité de France) ha infatti diffuso un avvertimento formale a istituzioni, cittadini e mercati circa il rischio imminente di una riduzione della produzione di energia elettrica derivante dal suo parco nucleare. Al centro della criticità c’è il rapido surriscaldamento del fiume Rodano, le cui acque sono fondamentali per alimentare i sistemi di raffreddamento di diversi grandi impianti situati nel sud-est della Francia. La notizia ovviamente è tutt’altro che di poco conto, tanto che in questi giorni se ne stanno occupando agenzie specializzate in energia come Montel, altre con focus su tematiche economiche e finanziarie come Bloomberg, oltre ovviamente agli organi d’informazione francese. E visto che stiamo andando verso un surriscaldamento planetario senza precedenti....tira le somme...AH VERO TU NON CREDI NEL CAMBIAMENTO CLIMATICO..
SCUSA SBAGLIATO IO.