Chiacchiera
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…sempre immenso Balasso
Le parole d'ordine del tuo vivere quotidiano si preparano di notte e vengono da molto lontano. Quando ti risvegli le trovi scritte sulla tua agenda, parole di cui nessuno sentiva la necessità e con le quali bisogna fare i conti, perché l'agenda la scrivono su tutti i giornali, ne parlano tutti i giorni. Nessuno avrebbe mai pensato alla parola “remigrazione”, se qualche oscuro e malvagio demone non l'avesse scritta, di notte, sull'agenda del quotidiano.
E così si discute di tutto fuor che del fatto che apparteniamo ad epoche confuse e violente, fuor che del fatto che stiamo dando risposte inadeguate, fuor che del fatto che non vogliamo abbandonare le nostre brutte, adorabili abitudini.
Coi pigri si vince facile, facendo una cosa tuttavia difficile: dar loro l'impressione che si hanno le idee chiare sul futuro, dar loro l'impressione che il futuro non sia una cosa da costruire tutti insieme, con fatica, tutti i giorni, accettando le sconfitte; no, il futuro è una roba che brillerà da sola se riusciamo a prendere a botte chi vuole impedirglielo e chi vuole impedirglielo può essere chiunque tranne che noi stessi, ovviamente.
I pigri vogliono parole semplici e che spieghino un sacco di cose, quelle cose che dànno quel piacerino sottile che sale quando realizziamo che ci sono disgraziati più sofferenti di noi. Perché Remigrazione contiene sì la parola migrazione, con quel re che sta a significare che torni da dove sei venuto, ma contiene anche la parola remi, che significa che sarei contento che tu lo facessi in canotto, e quel migra di micragna, che ti denota come indigente, nullatenente e quindi non pretendente al privilegio dell'esistenza, un privilegio che un Dio buono ha predisposto per me e non per te.
C'è tutto un mondo che non la pensa così, è vero, ma non bisogna farsi ingannare: quel mondo non sta dentro gruppi parlamentari che si dicono “progressisti” e che usano nuove parole per vecchie schiavitù mentali, non sta nei partiti e nei raggruppamenti; quel mondo è un arcipelago di sparuti isolotti, menti isolate che raramente riescono a fare rete, perché nel frattempo il quotidiano c'invischia con i suoi lacci fatti di urgenze e contrattempi.
Ma di notte i demoni lavorano, non lo sappiamo, ci risvegliamo col mal di testa, col mal di ossa, cosa sarà stato? Robe della vita forse; ma forse il peso dei demoni che si rialzano dal nostro corpo assonnato scrollandosi un po' e scappando via prima del nostro risveglio.
Al tempo in cui la Lega si stava rendendo conto che perculare i terroni non gli faceva più prender tanti voti, che si poteva anzi continuare a percularli chiedendo loro i voti dopo avergli sputato in faccia, e che bisognava rivolgere altrove la bile dei suoi verdi elettori, la Lega era al governo e ci è stata tanti anni al governo, in questo quarto di secolo; la legge che esiste oggi, per esorcizzare la paura de li turchi persistente fin dall'anno mille, si chiama Bossi-Fini, una legge di destra, una legge che oggi viene contestata come se fosse nata in chissà quale combriccola comunista (comunista, fascista, lo vedete quanto siamo vecchi? Ancorati a un passato che c'inzacchera la coscienza e che non se ne vuole andare?). Questa è la gag con cui le destre nazionali e sempre più nazionaliste, intrattengono i pigri del pianeta: riescono a far passare l'idea che una malvagia reazione ai loro disegni abbia creato nel passato quel che loro hanno creato, riuscendo ad essere sempre opposizione, anche quando vanno al governo (e ci vanno spesso): opposizione a sé stessi, ai sé stessi del passato. Come se non fossero anch'essi artefici del disastro che abbiamo davanti agli occhi. Sgattaiolano dalla porta di servizio e rientrano dall'ingresso sempre come fossero appena arrivati. Torna in mente la vecchia, sublime battuta di Altan, il più intelligente poeta satirico degli ultimi decenni: “Vorrei sapere chi è il mandante di tutte le cazzate che faccio”.
Oggi, come un clown che abbia perso la memoria e che si risvegli ogni tanto producendosi nelle gag di successo di un passato inesorabilmente dileguato, Salvini vorrebbe togliere la patente d'italianità a chi è già italiano ma compie atti orrendi. Il che sta a significare che gli italiani non son capaci di commettere atti orrendi; ai pigri l'idea piace, ma i pigri hanno trovato nuovi idoli a titillare le loro frustrazioni.
E così, quando sarebbe il momento di rafforzare il diritto internazionale, di evitare ingiustizie come ad esempio quella d'impossessarsi dell'Africa, cosa che si sta facendo da 200 anni, di vigilare sul rispetto dei diritti umani, un vecchio d'oltre oceano, dopo aver ricevuto la visita del suo demone malvagio, stabilisce che vince chi ha “le armi più micidiali” e invita i pigri a fottersene di robe complicate come i “diritti umani” o come “la giustizia sociale”, di cose incomprensibili come “i cambiamenti climatici” o di robe probabilmente omosessuali come “le energie rinnovabili”, di smetterla di corteggiare amanti impossibili come la Verità, la Bugia è un'amante più carezzevole, molto più porca e desiderabile. La teoria più semplice è sempre la migliore: il mondo è una lotteria e il tuo mestiere è pescare biglietti, pescare biglietti fin che puoi sperando di vincere prima o poi. Certo, ci saranno molte cose che non andranno come vuoi tu e allora tu sputa in faccia al prossimo, sputa in faccia a chi non ti somiglia, dài sempre la colpa agli altri; magari non risolverà la tua vita, ma almeno ti sei sfogato.
Oltretutto siamo incapaci di pensare che in mondi a noi alieni, se non per i crimini commerciali che ogni giorno si commettono, mondi alieni come la Cina, le Russie, l'India, il Sudamerica, le Australie lontane, le Terre islamiche o islamizzate, ci sono persone che ogni giorno si svegliano con parole d'ordine che noi non conosciamo ma che hanno i significati delle nostre, parole che i loro demoni malvagi hanno scritto di notte nelle loro agende.
In tutto il mondo, il perfido mandante delle nostre miserie, scrive di notte la stessa frase: “Chi odierai oggi?”.
Le parole d'ordine del tuo vivere quotidiano si preparano di notte e vengono da molto lontano. Quando ti risvegli le trovi scritte sulla tua agenda, parole di cui nessuno sentiva la necessità e con le quali bisogna fare i conti, perché l'agenda la scrivono su tutti i giornali, ne parlano tutti i giorni. Nessuno avrebbe mai pensato alla parola “remigrazione”, se qualche oscuro e malvagio demone non l'avesse scritta, di notte, sull'agenda del quotidiano.
E così si discute di tutto fuor che del fatto che apparteniamo ad epoche confuse e violente, fuor che del fatto che stiamo dando risposte inadeguate, fuor che del fatto che non vogliamo abbandonare le nostre brutte, adorabili abitudini.
Coi pigri si vince facile, facendo una cosa tuttavia difficile: dar loro l'impressione che si hanno le idee chiare sul futuro, dar loro l'impressione che il futuro non sia una cosa da costruire tutti insieme, con fatica, tutti i giorni, accettando le sconfitte; no, il futuro è una roba che brillerà da sola se riusciamo a prendere a botte chi vuole impedirglielo e chi vuole impedirglielo può essere chiunque tranne che noi stessi, ovviamente.
I pigri vogliono parole semplici e che spieghino un sacco di cose, quelle cose che dànno quel piacerino sottile che sale quando realizziamo che ci sono disgraziati più sofferenti di noi. Perché Remigrazione contiene sì la parola migrazione, con quel re che sta a significare che torni da dove sei venuto, ma contiene anche la parola remi, che significa che sarei contento che tu lo facessi in canotto, e quel migra di micragna, che ti denota come indigente, nullatenente e quindi non pretendente al privilegio dell'esistenza, un privilegio che un Dio buono ha predisposto per me e non per te.
C'è tutto un mondo che non la pensa così, è vero, ma non bisogna farsi ingannare: quel mondo non sta dentro gruppi parlamentari che si dicono “progressisti” e che usano nuove parole per vecchie schiavitù mentali, non sta nei partiti e nei raggruppamenti; quel mondo è un arcipelago di sparuti isolotti, menti isolate che raramente riescono a fare rete, perché nel frattempo il quotidiano c'invischia con i suoi lacci fatti di urgenze e contrattempi.
Ma di notte i demoni lavorano, non lo sappiamo, ci risvegliamo col mal di testa, col mal di ossa, cosa sarà stato? Robe della vita forse; ma forse il peso dei demoni che si rialzano dal nostro corpo assonnato scrollandosi un po' e scappando via prima del nostro risveglio.
Al tempo in cui la Lega si stava rendendo conto che perculare i terroni non gli faceva più prender tanti voti, che si poteva anzi continuare a percularli chiedendo loro i voti dopo avergli sputato in faccia, e che bisognava rivolgere altrove la bile dei suoi verdi elettori, la Lega era al governo e ci è stata tanti anni al governo, in questo quarto di secolo; la legge che esiste oggi, per esorcizzare la paura de li turchi persistente fin dall'anno mille, si chiama Bossi-Fini, una legge di destra, una legge che oggi viene contestata come se fosse nata in chissà quale combriccola comunista (comunista, fascista, lo vedete quanto siamo vecchi? Ancorati a un passato che c'inzacchera la coscienza e che non se ne vuole andare?). Questa è la gag con cui le destre nazionali e sempre più nazionaliste, intrattengono i pigri del pianeta: riescono a far passare l'idea che una malvagia reazione ai loro disegni abbia creato nel passato quel che loro hanno creato, riuscendo ad essere sempre opposizione, anche quando vanno al governo (e ci vanno spesso): opposizione a sé stessi, ai sé stessi del passato. Come se non fossero anch'essi artefici del disastro che abbiamo davanti agli occhi. Sgattaiolano dalla porta di servizio e rientrano dall'ingresso sempre come fossero appena arrivati. Torna in mente la vecchia, sublime battuta di Altan, il più intelligente poeta satirico degli ultimi decenni: “Vorrei sapere chi è il mandante di tutte le cazzate che faccio”.
Oggi, come un clown che abbia perso la memoria e che si risvegli ogni tanto producendosi nelle gag di successo di un passato inesorabilmente dileguato, Salvini vorrebbe togliere la patente d'italianità a chi è già italiano ma compie atti orrendi. Il che sta a significare che gli italiani non son capaci di commettere atti orrendi; ai pigri l'idea piace, ma i pigri hanno trovato nuovi idoli a titillare le loro frustrazioni.
E così, quando sarebbe il momento di rafforzare il diritto internazionale, di evitare ingiustizie come ad esempio quella d'impossessarsi dell'Africa, cosa che si sta facendo da 200 anni, di vigilare sul rispetto dei diritti umani, un vecchio d'oltre oceano, dopo aver ricevuto la visita del suo demone malvagio, stabilisce che vince chi ha “le armi più micidiali” e invita i pigri a fottersene di robe complicate come i “diritti umani” o come “la giustizia sociale”, di cose incomprensibili come “i cambiamenti climatici” o di robe probabilmente omosessuali come “le energie rinnovabili”, di smetterla di corteggiare amanti impossibili come la Verità, la Bugia è un'amante più carezzevole, molto più porca e desiderabile. La teoria più semplice è sempre la migliore: il mondo è una lotteria e il tuo mestiere è pescare biglietti, pescare biglietti fin che puoi sperando di vincere prima o poi. Certo, ci saranno molte cose che non andranno come vuoi tu e allora tu sputa in faccia al prossimo, sputa in faccia a chi non ti somiglia, dài sempre la colpa agli altri; magari non risolverà la tua vita, ma almeno ti sei sfogato.
Oltretutto siamo incapaci di pensare che in mondi a noi alieni, se non per i crimini commerciali che ogni giorno si commettono, mondi alieni come la Cina, le Russie, l'India, il Sudamerica, le Australie lontane, le Terre islamiche o islamizzate, ci sono persone che ogni giorno si svegliano con parole d'ordine che noi non conosciamo ma che hanno i significati delle nostre, parole che i loro demoni malvagi hanno scritto di notte nelle loro agende.
In tutto il mondo, il perfido mandante delle nostre miserie, scrive di notte la stessa frase: “Chi odierai oggi?”.
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Ma ora ti faccio una domanda
Se tuo figlio commette un crimine, a chi fai pagare gli avvocati alla tua vicina?
Stessa cosa qui, io sono italiana, e se sono una delinquente, essendo figlia di questa patria, devo marcire in carcere qui
Ergo, se venite in Italia a delinquere, è giusto che di voi si occupi la vostra nazione
Io se entro a casa degli altri, lo faccio con rispetto ed educazione
Lo fanno molti stati, perché qui se solo lo pronunci sei razzista?
Io conosco un cittadino italiano, che ha tentato una rapina in Germania
Lo hanno rispedito in Italia, sua patria natia, con un daspo di 10 anni
Perché qui, siamo fascisti o razzisti?
Come è estremista questo che ha scritto il pippone
Come è estremista la tua risposta
Come è estremista chi, non accetta le idee degli altri
Quindi attualmente nessuno combacia con le mie idee
La reimigrazione dicono che potrebbe costare 8 miliardi allo stato
Integrare e educare gli stranieri 1,1
Io penso che fare uno sforzo in questo senso valga la pena
Poi se tiri in Ballo la giustizia è un continuo metterci le mani di questi signori qua per non essere indagati
Poi si scopre che non posso mettere dentro nessuno perché la legge non lo consente....la stessa legge cambiata da loro che però inneggiano alla giustizia e la legalità