On. Mirta Contraria Capogruppo dell’Opposizione Sistemica e del Partito sinistro del "No, grazie"
Identikit Professione dichiarata: esperta certificata in disapprovazione preventiva.
Professione reale: disturbatrice di quiete istituzionale.
Segno particolare: alza il sopracciglio prima ancora di sapere di cosa si parla.
Motto: "Non sono contraria per principio. È il principio che è contrario a me."
Mirta nasce già in opposizione: alla culla, al biberon, alla ninna nanna. A scuola contesta il registro elettronico perché "non rispetta la tradizione orale". All’università si laurea con una tesi intitolata: "Perché non sono d’accordo, anche se non so su cosa".
Entra in politica per portare avanti la sua missione: rendere difficile anche ciò che è semplice.
Attività politica Interviene in aula solo per dire: "Non va bene".
Se una proposta è perfetta, la boccia perché "lo è troppo".
Se è imperfetta, la boccia perché "non lo è abbastanza".
Se è sua, la boccia comunque per coerenza.
Al bar Quando entra al Bar Sport, il barista sospira e le chiede: "Mirta, oggi cosa non ti va bene?" Lei risponde:
"Te lo dico dopo aver visto il menù, così posso lamentarmi con criterio."
Ha contestato:
il caffè perché "troppo deciso";
il cappuccino perché "troppo indeciso";
l’acqua naturale perché "non prende posizione".
Programma politico Istituire il Ministero del Dissenso Educato.
Rendere obbligatorio il "No" di cortesia in ogni conversazione.
Abolire il silenzio, perché non permette di lamentarsi.
Introdurre il bonus contrarietà per chi non è d’accordo con niente da almeno 48 ore.
On. Mirta Contraria
Capogruppo dell’Opposizione Sistemica e del Partito sinistro del "No, grazie"
Identikit
Professione dichiarata: esperta certificata in disapprovazione preventiva.
Professione reale: disturbatrice di quiete istituzionale.
Segno particolare: alza il sopracciglio prima ancora di sapere di cosa si parla.
Motto: "Non sono contraria per principio. È il principio che è contrario a me."
Mirta nasce già in opposizione: alla culla, al biberon, alla ninna nanna.
A scuola contesta il registro elettronico perché "non rispetta la tradizione orale".
All’università si laurea con una tesi intitolata:
"Perché non sono d’accordo, anche se non so su cosa".
Entra in politica per portare avanti la sua missione:
rendere difficile anche ciò che è semplice.
Attività politica
Interviene in aula solo per dire: "Non va bene".
Se una proposta è perfetta, la boccia perché "lo è troppo".
Se è imperfetta, la boccia perché "non lo è abbastanza".
Se è sua, la boccia comunque per coerenza.
Al bar
Quando entra al Bar Sport, il barista sospira e le chiede:
"Mirta, oggi cosa non ti va bene?"
Lei risponde:
"Te lo dico dopo aver visto il menù, così posso lamentarmi con criterio."
Ha contestato:
il caffè perché "troppo deciso";
il cappuccino perché "troppo indeciso";
l’acqua naturale perché "non prende posizione".
Programma politico
Istituire il Ministero del Dissenso Educato.
Rendere obbligatorio il "No" di cortesia in ogni conversazione.
Abolire il silenzio, perché non permette di lamentarsi.
Introdurre il bonus contrarietà per chi non è d’accordo con niente da almeno 48 ore.