Chiacchiera
3 Aprile - 3.099 visualizzazioni
E' già venerdì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Il giorno della Passione .
Venerdì Santo, la Passione di Gesù.
Diventa un altro giorno di Passione per il mondo in angoscia per le guerre, le disuguaglianze, le difficoltà ad arrivare a sera, le ingiustizie figlie della prevaricazione.
Non deve essere un giorno di rassegnazione . Ma di speranza nel domani. Quella speranza che, mentre scrivo, è in viaggio nel mare della vita.
E' in quella barca fatta di legno e latta che in questi momenti sta lottando contro le onde di un Mediterraneo un tempo amico. La spinge l'ansia di un domani sereno lontano da fame e paure.
E' in quella barca che sta volando in questi momenti per andare ad abbracciare la Luna. La spinge il desiderio dell'uomo di aprire nuove strade al domani.
Dimentichiamo un'altra barca, quella portaerei, che in questi momenti laggiù, davanti all'Iran, sta lanciando aerei che portano dolore e paura. E il passato che non si arrende . Ma il passato non vive di speranza. Tantomeno di domani
Oggi guardiamo chi guarda al domani. Nel giorno della Passione che non è rassegnazione.
___________________________
Leggo di quella navicella con destinazione Luna. E non nascondo la mia emozione nel ricordo di quando sul “Messaggero” raccontavo , dall'Equatore, dagli Stati Uniti e dalla Guayana Francese, i primi progetti spaziali e poi via via, le missioni, soprattutto quella che la storia del giornalismo ricorderà per il titolo a tutta pagina :“LUNA”. E ogni articolo si apriva con quel "Dal nostro inviato". La voglia di vedere e raccontare.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
Il giorno della Passione .
Venerdì Santo, la Passione di Gesù.
Diventa un altro giorno di Passione per il mondo in angoscia per le guerre, le disuguaglianze, le difficoltà ad arrivare a sera, le ingiustizie figlie della prevaricazione.
Non deve essere un giorno di rassegnazione . Ma di speranza nel domani. Quella speranza che, mentre scrivo, è in viaggio nel mare della vita.
E' in quella barca fatta di legno e latta che in questi momenti sta lottando contro le onde di un Mediterraneo un tempo amico. La spinge l'ansia di un domani sereno lontano da fame e paure.
E' in quella barca che sta volando in questi momenti per andare ad abbracciare la Luna. La spinge il desiderio dell'uomo di aprire nuove strade al domani.
Dimentichiamo un'altra barca, quella portaerei, che in questi momenti laggiù, davanti all'Iran, sta lanciando aerei che portano dolore e paura. E il passato che non si arrende . Ma il passato non vive di speranza. Tantomeno di domani
Oggi guardiamo chi guarda al domani. Nel giorno della Passione che non è rassegnazione.
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Leggo di quella navicella con destinazione Luna. E non nascondo la mia emozione nel ricordo di quando sul “Messaggero” raccontavo , dall'Equatore, dagli Stati Uniti e dalla Guayana Francese, i primi progetti spaziali e poi via via, le missioni, soprattutto quella che la storia del giornalismo ricorderà per il titolo a tutta pagina :“LUNA”. E ogni articolo si apriva con quel "Dal nostro inviato". La voglia di vedere e raccontare.
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3 Aprile alle ore 11:13 · Ti stimo · Rispondi



