Chiacchiera
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FarangTaolivello 13
ieri alle ore 12:10 - 3.296 visualizzazioni
C'è un hashtag che gira ovunque in questi giorni. Si chiama #SendBarron e chiede a Trump di spedire suo figlio al fronte.

Sembra solo una provocazione, ma dietro c'è una verità antica che nessun discorso ufficiale ha mai il coraggio di pronunciare: le guerre le combattono sempre gli stessi. I ragazzi delle periferie, i figli di chi fatica ad arrivare a fine mese, i corpi di chi non ha mai avuto accesso a quei tavoli dove si decide chi muore e perché.
I figli di chi firma i decreti, di chi sale sui palchi a parlare di patria e sacrificio, quelli stanno da un'altra parte. Al sicuro. Come sempre.

Toby Morton, ex autore di South Park, ci ha costruito sopra un sito satirico diventato virale. E la viralità di quella provocazione racconta qualcosa di importante: quando il linguaggio della politica perde ogni credibilità, la gente non si limita ad arrabbiarsi. Ride. Ironizza. Usa la satira come bisturi per tagliare la retorica e arrivare all'osso.
Il discorso è sempre lo stesso: chi decide non rischia. Chi rischia non decide.

Finché questa asimmetria esiste, la domanda resterà lì, scomoda e inevitabile.

Se la guerra è giusta, se è necessaria, se è inevitabile, perché i primi a partire sono sempre i figli degli altri? 🧐
Vaccata