Epaminonda: DevilMan La scopa da curling viene utilizzata per spazzare la superficie del ghiaccio lungo il percorso della pietra (vedi anche spazzata), ed è spesso usata anche come sostegno durante il lancio della stone.
Inizialmente le scope erano fatte di saggina, pertanto simili alle scope per la casa. Oggi le scope dette "a pennello" hanno sostituito le tradizionali scope di saggina, ma sono universalmente note come scope. I pad sono la parte terminale delle scope a pennello e possono essere di stoffa, pelo animale o sintetico o di crine. I moderni manici delle scope da curling di solito sono tubi cavi di vetroresina o in fibra di carbonio. Questi nuovi manici sono più leggeri e più forti di quelli tradizionali di legno e permettono un più rapido spazzamento, consentendo inoltre di imprimere più forza verso la testa della scopa. La traiettoria curvilinea può essere ulteriormente influenzata dall'azione delle scope da curling, che vengono usate per abradere la superficie del ghiaccio di fronte al sasso alterandone le caratteristiche.
Epaminonda: DevilMan in teoria mantiene la velocità: riducendo l'attrito, la stone non rallenta e può percorrere qualche metro in più. Prima della gara, l'ice-maker (il tecnico del ghiaccio, ndr) passa con uno speciale zaino-erogatore e spruzza goccioline d'acqua che, congelando, creano il cosiddetto pebble. Il sasso viaggia su queste minuscole "collinette".
Inizialmente le scope erano fatte di saggina, pertanto simili alle scope per la casa. Oggi le scope dette "a pennello" hanno sostituito le tradizionali scope di saggina, ma sono universalmente note come scope. I pad sono la parte terminale delle scope a pennello e possono essere di stoffa, pelo animale o sintetico o di crine. I moderni manici delle scope da curling di solito sono tubi cavi di vetroresina o in fibra di carbonio. Questi nuovi manici sono più leggeri e più forti di quelli tradizionali di legno e permettono un più rapido spazzamento, consentendo inoltre di imprimere più forza verso la testa della scopa.
La traiettoria curvilinea può essere ulteriormente influenzata dall'azione delle scope da curling, che vengono usate per abradere la superficie del ghiaccio di fronte al sasso alterandone le caratteristiche.
Prima della gara, l'ice-maker (il tecnico del ghiaccio, ndr) passa con uno speciale zaino-erogatore e spruzza goccioline d'acqua che, congelando, creano il cosiddetto pebble. Il sasso viaggia su queste minuscole "collinette".