Chiacchiera
ieri alle ore 10:03 - 2.752 visualizzazioni
E SE LO DICE LUI..
Qui di seguito la dichiarazione integrale di Nicola Rossiello, segretario generale del sindacato lavoratori di polizia.
«La narrazione del Ministro Piantedosi sui fatti di Torino appare totalmente rovesciata rispetto alla realtà che noi, come operatori e sindacato sul campo, riscontriamo.
Sostenere che i manifestanti abbiano fornito copertura ai violenti significa non rendere giustizia alla verità e mancare di rispetto a chi esercita un diritto costituzionale.
La realtà è l'esatta opposto: sono i violenti che si affiancano ai manifestanti per sfruttare la piazza.
Confondere le responsabilità è un errore logico e sociale pericoloso: è come accusare i proprietari di casa di aver favorito i ladri che vi hanno fatto irruzione, o ritenere i tifosi responsabili dei criminali che si infiltrano allo stadio per aggredire gli spettatori.
Chi scende in piazza pacificamente deve avere la garanzia che lo Stato sia in grado di isolare chi si infiltra per inquinare il dissenso.
Chi sceglie di portare avanti una narrazione così distorta non rispetta la realtà dei fatti e ignora le difficoltà operative delle lavoratrici e dei lavoratori di polizia.
Ribadiamo che la sicurezza non si fa colpevolizzando i cittadini, ma con strategie di intelligence e prevenzione, capaci di distinguere tra diritto al dissenso e atti delinquenziali inaccettabili.
Ribaltare i fatti non aiuta l'ordine pubblico, serve solo a scaricare sulle Forze dell'Ordine il peso di una gestione politica della piazza che ha fallito nel proteggere sia chi manifesta che chi lavora in divisa».
Qui di seguito la dichiarazione integrale di Nicola Rossiello, segretario generale del sindacato lavoratori di polizia.
«La narrazione del Ministro Piantedosi sui fatti di Torino appare totalmente rovesciata rispetto alla realtà che noi, come operatori e sindacato sul campo, riscontriamo.
Sostenere che i manifestanti abbiano fornito copertura ai violenti significa non rendere giustizia alla verità e mancare di rispetto a chi esercita un diritto costituzionale.
La realtà è l'esatta opposto: sono i violenti che si affiancano ai manifestanti per sfruttare la piazza.
Confondere le responsabilità è un errore logico e sociale pericoloso: è come accusare i proprietari di casa di aver favorito i ladri che vi hanno fatto irruzione, o ritenere i tifosi responsabili dei criminali che si infiltrano allo stadio per aggredire gli spettatori.
Chi scende in piazza pacificamente deve avere la garanzia che lo Stato sia in grado di isolare chi si infiltra per inquinare il dissenso.
Chi sceglie di portare avanti una narrazione così distorta non rispetta la realtà dei fatti e ignora le difficoltà operative delle lavoratrici e dei lavoratori di polizia.
Ribadiamo che la sicurezza non si fa colpevolizzando i cittadini, ma con strategie di intelligence e prevenzione, capaci di distinguere tra diritto al dissenso e atti delinquenziali inaccettabili.
Ribaltare i fatti non aiuta l'ordine pubblico, serve solo a scaricare sulle Forze dell'Ordine il peso di una gestione politica della piazza che ha fallito nel proteggere sia chi manifesta che chi lavora in divisa».
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Bronsequerte: Ma è sempre colpa della?
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ieri alle ore 10:35 · Ti stimo · Rispondi
nonnocucaracha: Buongiorno, Buon giovedì ☕️☕️🍩🍩☕️☕️
ieri alle ore 10:35 · Ti stimo · Rispondi
Beniamino7F: Leggi invece cosa hanno scritto gli altri QUATTRO sindacati di Polizia non di Sinistra

ieri alle ore 20:17 · Ti stimo · Rispondi
Beniamino7F: Parte due, buona lettura!

ieri alle ore 20:17 · Ti stimo · Rispondi
mamoski: Che dire... Come nella società civile anche nella polizia ci sono i coglioni e gli intelligenti.... A te scegliere chi sia intelligente e chi coglione. ...sono solo punti di vista.
ieri alle ore 23:41 · Ti stimo · Rispondi
mamoski: Beniamino7F Che dire... Come nella società civile anche nella polizia ci sono i coglioni e gli intelligenti.... A te scegliere chi sia intelligente e chi coglione. ...sono solo punti di vista.
ieri alle ore 23:41 · Ti stimo · Rispondi



