Perla di Saggezza
27 Gennaio - 4.460 visualizzazioni
C'è chi si sciacqua la bocca con la parola "Memoria" ogni 27 gennaio e poi si gira dall'altra parte quando il sangue scorre in diretta streaming. Non lo dico io, che per molti sarei solo un "populista", lo dice Amos Goldberg.
Sapete chi è? Non è un tizio qualunque che scrive su Facebook. È un professore ordinario di Storia dell'Olocausto all'Università Ebraica di Gerusalemme. Uno che ha passato la vita a studiare lo sterminio e che ha vinto premi per le sue ricerche sul trauma della Shoah.
Goldberg è stato chiarissimo: quello che Israele sta facendo a Gaza è un genocidio.
Punto. Senza "se" e senza "ma".
Secondo lui, usare il ricordo dell'Olocausto per giustificare o coprire quello che sta succedendo oggi non è onorare le vittime, è ipocrisia pura. Sostiene che studiare la storia dovrebbe servirci a riconoscere il male mentre accade, non cinquant'anni dopo nei musei.
Mentre i nostri politici fanno i moralisti nei talk show, un accademico di punta che vive a Gerusalemme ci sbatte in faccia la realtà: la distruzione sistematica e i discorsi d'odio di chi comanda oggi in Israele rientrano esattamente nella definizione di genocidio.
Se avete il coraggio di leggere la verità, eccola qui. La Memoria è un impegno civile, non un paravento per i crimini del presente.
Sveglia.
Sapete chi è? Non è un tizio qualunque che scrive su Facebook. È un professore ordinario di Storia dell'Olocausto all'Università Ebraica di Gerusalemme. Uno che ha passato la vita a studiare lo sterminio e che ha vinto premi per le sue ricerche sul trauma della Shoah.
Goldberg è stato chiarissimo: quello che Israele sta facendo a Gaza è un genocidio.
Punto. Senza "se" e senza "ma".
Secondo lui, usare il ricordo dell'Olocausto per giustificare o coprire quello che sta succedendo oggi non è onorare le vittime, è ipocrisia pura. Sostiene che studiare la storia dovrebbe servirci a riconoscere il male mentre accade, non cinquant'anni dopo nei musei.
Mentre i nostri politici fanno i moralisti nei talk show, un accademico di punta che vive a Gerusalemme ci sbatte in faccia la realtà: la distruzione sistematica e i discorsi d'odio di chi comanda oggi in Israele rientrano esattamente nella definizione di genocidio.
Se avete il coraggio di leggere la verità, eccola qui. La Memoria è un impegno civile, non un paravento per i crimini del presente.
Sveglia.
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