Chiacchiera
oggi alle ore 07:48 - 2.845 visualizzazioni
E' già mercoledì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
"Dategli ‘sto Nobel”.*
Nella Giornata dell'abbraccio, c'è chi abbraccia gli altri. E chi sé stesso.
Per esempio, Donald Trump.
Ecco cosa ha scritto in una lettera al primo ministro norvegese:
“Poiché il vostro Paese ha deciso di non assegnarmi il Premio Nobel per la Pace, nonostante abbia contribuito a fermare più di otto guerre, non mi sento più tenuto a pensare esclusivamente alla pace”. ( In verità ha sbagliato indirizzo perché il Nobel non l'assegna il Governo ma un organismo indipendente).
E due righe dopo: “Il mondo non è sicuro se non abbiamo il controllo completo e totale della Groenlandia”. E per avere la Groenlandia minaccia di imporre dazi a mezza Europa. Immediati crollo delle Borse e imbarazzo dei Governi , come il nostro che dall'amico Donald non si aspettava questo colpo da teatro.
Non ci bastavano un paio di guerre, Gaza sempre in un conflitto vestito da tregua e mezzo mondo in miseria. Ci mancava un Nobel mancato.
Promettiamogli quello del 2026 e torniamo agli abbracci. Il mondo dolorante ha bisogno di abbracci. E ne ha diritto. Cominciando da oggi , nella Giornata che ci ricorda che la vita è un abbraccio fra tutti .
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Il titolo di questa riflessione l'ho preso dall'articolo di ieri di Massimo Gramellini su “Corriere della Sera”. Perfetto !
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
"Dategli ‘sto Nobel”.*
Nella Giornata dell'abbraccio, c'è chi abbraccia gli altri. E chi sé stesso.
Per esempio, Donald Trump.
Ecco cosa ha scritto in una lettera al primo ministro norvegese:
“Poiché il vostro Paese ha deciso di non assegnarmi il Premio Nobel per la Pace, nonostante abbia contribuito a fermare più di otto guerre, non mi sento più tenuto a pensare esclusivamente alla pace”. ( In verità ha sbagliato indirizzo perché il Nobel non l'assegna il Governo ma un organismo indipendente).
E due righe dopo: “Il mondo non è sicuro se non abbiamo il controllo completo e totale della Groenlandia”. E per avere la Groenlandia minaccia di imporre dazi a mezza Europa. Immediati crollo delle Borse e imbarazzo dei Governi , come il nostro che dall'amico Donald non si aspettava questo colpo da teatro.
Non ci bastavano un paio di guerre, Gaza sempre in un conflitto vestito da tregua e mezzo mondo in miseria. Ci mancava un Nobel mancato.
Promettiamogli quello del 2026 e torniamo agli abbracci. Il mondo dolorante ha bisogno di abbracci. E ne ha diritto. Cominciando da oggi , nella Giornata che ci ricorda che la vita è un abbraccio fra tutti .
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Il titolo di questa riflessione l'ho preso dall'articolo di ieri di Massimo Gramellini su “Corriere della Sera”. Perfetto !
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