Martin: Orsoinpiedi Il tuo problema non è il fascismo, né la storia, né la verità: è che non sai ragionare fuori dal copione ideologico che ti hanno infilato in testa. Reagisci sempre allo stesso modo, con lo stesso riflesso pavloviano: se qualcuno non ripete i tuoi slogan, allora è propaganda, è pagato, è “pericoloso”. Zero analisi, zero merito, solo demonizzazione. Accusare gli altri di essere “remunerati” è il classico trucco del sinistroide in difficoltà: non puoi confutare le idee, quindi infanghi le intenzioni. È una scorciatoia meschina, tipica di chi si sente moralmente superiore ma intellettualmente scoperto. E no, non “ricordi il passato”: lo usi come clava, perché senza il terrorismo morale del “come è andata a finire” non ti resterebbe nulla da dire sul presente. Non dati, non soluzioni, non responsabilità attuali. Solo un’ossessione compulsiva che serve a tappare la bocca a chi non si allinea. Il dialogo con te è impossibile non perché io non lo voglia, ma perché tu non lo concepisci: per te esistono solo colpevoli e innocenti, buoni e cattivi, rossi illuminati e nemici da rieducare. È la mentalità di chi parla di democrazia ma ragiona da inquisitore. Pensaci bene: non sei un difensore della memoria, sei un prigioniero dell’ideologia. E chi vive prigioniero di un’idea fissa non discute: accusa, ripete e si autoassolve.
Orsoinpiedi: Martin 1 " Il tuo problema non è il fascismo". No, quello è il TUO problema. " Zero analisi, zero merito, solo demonizzazione." a parte che per l'analisi dei tuoi post basta mezzo neurone, la mia domanda è: ma rileggi i post prima di pubblicarliE accusi me di demonizzazione? Ma cagati addosso! 2 "Accusare gli altri di essere “remunerati” è il classico trucco del sinistroide in difficoltà". Sarà, ma considerando i tuoi TRE E SOLO TRE post beceramente propagandistici il minimo che si deve pensare è quello: hai fatto il tuo dovere (è un lavoro sporco ma tu puoi farlo) e stop, chiuso le comunicazioni. Se non ci fossi io che ti lascio fare le tue solite brutte figure, come questa del resto, saresti innoquo, invisibile, con due like di destricoli come te. 3 " E no, non “ricordi il passato”: lo usi come clava, perché senza il terrorismo morale del “come è andata a finire” non ti resterebbe nulla da dire sul presente. ". Tu cerca di ricordare, anche se ti fa male, lo so. E' una promessa, non un consiglio. 4 "Non dati, non soluzioni, non responsabilità attuali. Solo un’ossessione compulsiva che serve a tappare la bocca a chi non si allinea. " Come Gramsci? come i fratelli Rosselli? come i fratelli Cervi? come dno Minzoni? come Emanuele Artom? devo continuare? 5 " per te esistono solo colpevoli e innocenti, buoni e cattivi, rossi illuminati e nemici da rieducare. " Questa si chiama "PROIEZIONE", quando chi non ha argomenti descrive l'altro esasperando le proprie miserie. E' da psicologo Adleriano. 6 BLOCCATI! Io non ho MAI parlato di democrazia, ed è solo perché io so cos'è, a differenza tua. Non ho mai affermato di essere democratico, non ho mai affermato che il popolo abbia capacità di scegliere chi, come e quando governare. 7 "nemici da rieducare.". Dici che le camere a gas sono meglio? no, dimmi tu... 8 "Pensaci bene: non sei un difensore della memoria, sei un prigioniero dell’ideologia. E chi vive prigioniero di un’idea fissa non discute: accusa, ripete e si autoassolve." Che, detto da un fascista...
Martin: Orsoinpiedi Il punto che ti rifiuti di affrontare è semplice e documentabile: il comunismo, ovunque sia stato applicato, ha prodotto più morti, più miseria e meno libertà del fascismo, senza nemmeno lasciare in eredità uno Stato funzionante. Non è un’opinione: sono numeri, archivi, testimonianze storiche. Dall’URSS alla Cina maoista, dalla Cambogia di Pol Pot a Cuba fino alla Corea del Nord, il comunismo ha distrutto economie, annientato il dissenso e affamato intere popolazioni in nome di un’utopia che non ha mai funzionato. Il fascismo è stato un male storico, nessuno lo nega. Ma almeno ha costruito infrastrutture, uno Stato, un ordine amministrativo, lasciando opere materiali che esistono ancora oggi. Il comunismo no: ha promesso il paradiso e consegnato il gulag. E soprattutto, a differenza del fascismo, il comunismo non è finito: esiste ancora, governa ancora, reprime ancora, censura ancora, uccide ancora. Questo è il vero scandalo che vi rifiutate ostinatamente di vedere.Tu parli di “memoria”, ma pratichi una amnesia selettiva. Ricordi solo i crimini che ti fanno comodo e cancelli quelli che fanno a pezzi la tua narrazione morale. È facile fare l’inquisitore quando non si è mai costretti a fare i conti con i fallimenti strutturali della propria ideologia. Il comunismo non ha prodotto libertà, non ha prodotto benessere, non ha prodotto giustizia sociale: ha prodotto solo potere concentrato, paura e miseria. E la differenza finale è questa: il fascismo è storia chiusa e condannata; il comunismo è un’ideologia viva che continua a fare danni, protetta da utili idioti che la giustificano, la minimizzano o la travestono da “progresso”. Se questo ti dà fastidio, non è un problema mio: è la realtà che bussa alla porta della tua ideologia. Continua pure a postare foto: servono a dimostrare il niente, ed è l’unica cosa coerente con la tua linea. Ma se vuoi davvero fare il paladino della “memoria”, abbi almeno l’onestà di completarla. Metti anche le immagini dei crimini di ieri del comunismo: i gulag, le carestie indotte, le fucilazioni di massa, i dissidenti cancellati. E già che ci sei, aggiungi pure quelle di oggi, adesso: repressioni, censura, campi di lavoro, popoli ridotti al silenzio in nome del tuo beato comunismo che, guarda caso, fallisce ovunque venga applicato. Oppure cambia registro e pubblica le foto più ridicole: quelle dei tuoi beneamati politici di sinistra contemporanei, campioni di moralismo a parole e inermi cronici nei fatti, bravissimi a pontificare dal salotto e incapaci di governare una realtà che non obbedisce agli slogan. Sarebbe almeno satira involontaria, e forse l’unico contributo davvero onesto. Perché così come fai ora non stai ricordando la storia: stai recitando un rituale vuoto, ripetendo immagini e frasi come un disco rotto, sperando che bastino a darti ragione. Ma la propaganda non diventa verità a forza di essere ripetuta. E l’ideologia, quando resta senza argomenti, si rifugia sempre lì: nelle foto, negli slogan e nell’indignazione automatica.
Orsoinpiedi: Martin !ovunque sia stato applicato, ha prodotto più morti, più miseria e meno libertà del fascismo, " Solo che non siamo governati dai comunisti, ma dai fascisti. Merdosissimi fascisti. Ma tu comunque non dimenticare la STORIA: ci sono ancora tanti distributoiri di benzina, in Italia. (le tue farneticazioni sulla politica internazionale sono infantili per non dire puerili e non fanno altro che dimostrare l'odiio sordo che ti domina).
Martin: Orsoinpiedi l problema è evidente: non leggi o non capisci quello che scrivi, e infatti rispondi a frasi che esistono solo nella tua testa. Io parlo di dati storici, archivi e fatti; tu ribatti con slogan, insulti e fantasmi ideologici degli anni ’70. Ripeti ossessivamente la parola “fascisti” come un mantra, perché sei fermo lì, inchiodato alle tue povere certezze, incapace di aggiornare il pensiero o di affrontare un’analisi reale. Non è memoria storica la tua: è automatico riflesso ideologico. Quanto al resto, le tue tirate sulla politica internazionale non confutano nulla: sono solo rumore, livore e frasi buttate lì. Non argomenti, reagisci. Ed è la classica postura di chi non discute ma vaga nel dibattito come uno zombie, ripetendo sempre le stesse parole, senza capire il contesto, i numeri e nemmeno l’interlocutore. Quando vorrai parlare di storia sul serio, con fatti e non con schiuma alla bocca, se ne può discutere. Fino ad allora, resti prigioniero delle tue idee povere e stantie.
Orsoinpiedi: Martin "Ripeti ossessivamente la parola “fascisti” come un mantra, ": sai com'è: quando ne vedo uno...😏 Perché, ti vergogni forse di essere fascista? Non mi pare che tu faccia nulla per nasconderlo.
Martin: Orsoinpiedi «Capisco, continui a rifugiarti nella tua etichetta preferita. È rassicurante, immagino: quando mancano argomenti, ripetere la stessa parola dà l’illusione di aver detto qualcosa. Io discuto, tu fai karaoke ideologico. E per di più su un brano vecchio. È quasi divertente: porto fatti, e tu rispondi con il solito cerotto ideologico, applicato ovunque per evitare il confronto. È un meccanismo elementare, trasparente e soprattutto rivelatore. Non impressiona nessuno: mostra solo che non hai strumenti per sostenere una discussione e ti aggrappi allo slogan come un bambino al peluche quando ha paura. La tua rigidità non è coerenza: è semplicemente l’unica cosa che hai. Quando riuscirai a formulare un pensiero che non sia un copia‑incolla emotivo, potremo parlare seriamente. Fino ad allora, ti lascio al tuo monologo. È evidente che ascoltare te stesso è l’unica cosa che ti riesce davvero.»
Martin: Orsoinpiedi Tu dici “porto fatti”. Anch’io. Porto il fatto che l’Italia ha sciolto il Partito Fascista, abrogato il Gran Consiglio e soppresso il Tribunale Speciale. Non è un’opinione: è storia. Tu invece ripeti etichette come un disco rotto, ignorando i crimini del comunismo e aggrappandoti a slogan come fossero peluche ideologici. Io parlo del futuro. Tu canti il passato, ma solo quello che ti fa comodo. Io cerco verità. Tu certezze prefabbricate. Io discuto. Tu fai karaoke. Quando riuscirai a formulare un pensiero che non sia un copia‑incolla emotivo, potremo parlare seriamente. Fino ad allora, ti lascio al tuo monologo. La storia non è un jingle: è un monito.
Martin: Orsoinpiedi Vedo che continui a confondere due piani diversi: la storia e la propaganda. Io non “sono fermo al fascismo”: sto ricordando fatti che riguardano il mio Paese, perché l’Italia ha fatto i conti con quella dittatura, l’ha sciolta, l’ha condannata e l’ha archiviata nelle sedi istituzionali. Questo non è un mio capriccio: è la Costituzione. Tu invece usi il comunismo come un passe‑partout emotivo per evitare ogni discussione concreta. I crimini dei regimi comunisti? Nessuno li nega. Sono documentati, studiati e condannati da decenni. Ma tu li usi come scudo per non rispondere a una cosa semplice: in Italia il fascismo è stato un regime, non un’opinione. Io non mi vergogno di studiare la storia. Mi vergognerei, semmai, di usarla come arma per zittire gli altri. La differenza è questa: – Io porto fatti italiani, verificabili. – Tu porti slogan globali, intercambiabili. Io discuto. Tu reagisci. Io cerco di capire. Tu cerchi un nemico. Quando riuscirai a distinguere tra analisi storica e sfogo ideologico, potremo parlare da adulti. Fino ad allora, continuerai a confondere la complessità con un urlo. La storia non la cambio io. Ma nemmeno tu puoi usarla come clava per evitare di pensare.
Orsoinpiedi: Martin "I crimini dei regimi comunisti? Nessuno li nega. Sono documentati, studiati e condannati da decenni. Ma tu li usi come scudo per non rispondere " Ma cosa cazzo dici, cosa negherei io? tu hai la presunzione di sapere cose che non sai, di chi non conosci. Anch'io. Più verificabili di questo non ce n'è!
Isotta: Orsopiedi è inutile tempo perso rispondere a quel nostalgico nazifascistache si ostina a negare LA STORIA ,individui simili è meglio ignorarli.ciao
1 " Il tuo problema non è il fascismo". No, quello è il TUO problema.
" Zero analisi, zero merito, solo demonizzazione." a parte che per l'analisi dei tuoi post basta mezzo neurone, la mia domanda è: ma rileggi i post prima di pubblicarliE accusi me di demonizzazione? Ma cagati addosso!
2 "Accusare gli altri di essere “remunerati” è il classico trucco del sinistroide in difficoltà". Sarà, ma considerando i tuoi TRE E SOLO TRE post beceramente propagandistici il minimo che si deve pensare è quello: hai fatto il tuo dovere (è un lavoro sporco ma tu puoi farlo) e stop, chiuso le comunicazioni.
Se non ci fossi io che ti lascio fare le tue solite brutte figure, come questa del resto, saresti innoquo, invisibile, con due like di destricoli come te.
3 " E no, non “ricordi il passato”: lo usi come clava, perché senza il terrorismo morale del “come è andata a finire” non ti resterebbe nulla da dire sul presente. ". Tu cerca di ricordare, anche se ti fa male, lo so. E' una promessa, non un consiglio.
4 "Non dati, non soluzioni, non responsabilità attuali. Solo un’ossessione compulsiva che serve a tappare la bocca a chi non si allinea. "
Come Gramsci? come i fratelli Rosselli? come i fratelli Cervi? come dno Minzoni? come Emanuele Artom? devo continuare?
5 " per te esistono solo colpevoli e innocenti, buoni e cattivi, rossi illuminati e nemici da rieducare. "
Questa si chiama "PROIEZIONE", quando chi non ha argomenti descrive l'altro esasperando le proprie miserie. E' da psicologo Adleriano.
6 BLOCCATI!
Io non ho MAI parlato di democrazia, ed è solo perché io so cos'è, a differenza tua. Non ho mai affermato di essere democratico, non ho mai affermato che il popolo abbia capacità di scegliere chi, come e quando governare.
7 "nemici da rieducare.". Dici che le camere a gas sono meglio? no, dimmi tu...
8 "Pensaci bene: non sei un difensore della memoria, sei un prigioniero dell’ideologia. E chi vive prigioniero di un’idea fissa non discute: accusa, ripete e si autoassolve."
Che, detto da un fascista...
Solo che non siamo governati dai comunisti, ma dai fascisti.
Merdosissimi fascisti.
Ma tu comunque non dimenticare la STORIA: ci sono ancora tanti distributoiri di benzina, in Italia.
(le tue farneticazioni sulla politica internazionale sono infantili per non dire puerili e non fanno altro che dimostrare l'odiio sordo che ti domina).
Ripeti ossessivamente la parola “fascisti” come un mantra, perché sei fermo lì, inchiodato alle tue povere certezze, incapace di aggiornare il pensiero o di affrontare un’analisi reale. Non è memoria storica la tua: è automatico riflesso ideologico. Quanto al resto, le tue tirate sulla politica internazionale non confutano nulla: sono solo rumore, livore e frasi buttate lì. Non argomenti, reagisci. Ed è la classica postura di chi non discute ma vaga nel dibattito come uno zombie, ripetendo sempre le stesse parole, senza capire il contesto, i numeri e nemmeno l’interlocutore. Quando vorrai parlare di storia sul serio, con fatti e non con schiuma alla bocca, se ne può discutere. Fino ad allora, resti prigioniero delle tue idee povere e stantie.
Perché, ti vergogni forse di essere fascista? Non mi pare che tu faccia nulla per nasconderlo.
Anch'io.
Anch’io. Porto il fatto che l’Italia ha sciolto il Partito Fascista, abrogato il Gran Consiglio e soppresso il Tribunale Speciale. Non è un’opinione: è storia.
Tu invece ripeti etichette come un disco rotto, ignorando i crimini del comunismo e aggrappandoti a slogan come fossero peluche ideologici.
Io parlo del futuro. Tu canti il passato, ma solo quello che ti fa comodo.
Io cerco verità. Tu certezze prefabbricate. Io discuto. Tu fai karaoke.
Quando riuscirai a formulare un pensiero che non sia un copia‑incolla emotivo, potremo parlare seriamente. Fino ad allora, ti lascio al tuo monologo.
La storia non è un jingle: è un monito.
Ma cosa cazzo dici, cosa negherei io? tu hai la presunzione di sapere cose che non sai, di chi non conosci.
Anch'io. Più verificabili di questo non ce n'è!