Chiacchiera
28 OttobreMod - 3.517 visualizzazioni
Alle volte mi diletto nello scrivere boiate di racconti per passare il tempo....😬😬😇😇😉🐱🐱🐾🐾🐾🐾
Vivi era un'architetta eccentrica ma la sua vera sfida non era il cemento armato, bensì il condominio milanese. Abitava in una casa di ringhiera sui Navigli con i suoi due gatti: Pippo, un rosso fuoco tigrato di bianco con l'espressione di un critico d'arte fallito, e Biby, una calico color tartaruga che vibrava a frequenze ultrasoniche.
La mattina era iniziata male. Vivi aveva lasciato sulla scrivania un render in 3D di un nuovo palazzo per il Pigneto, e al suo ritorno, l'aveva trovato meticolosamente modificato.
Pippo era seduto accanto al disegno, le zampine pudicamente nascoste, ma la prova era inequivocabile: con un pennarello indelebile rubato, il gatto aveva ridisegnato la facciata dell'edificio con uno stile che Vivi riconobbe subito come "Barocco Gattesco". Ogni finestra era diventata una nicchia per ciotole d'acqua, e il tetto era stato sostituito da una gigantesca statua di sé stesso in posa pensierosa.
Vivi lo prese in braccio, sconcertata: "Pippo, è un'opera di brutale onestà, ma costa molto di più! Perché l'hai fatto?"
Pippo la guardò, e invece del solito miagolio, si levò dalla sua gola un suono gutturale, profondo, che parlava come un vecchio sindacalista del settore edilizio: "Meno mezzanini, più dignità felina. Questo cemento è freddo e senza anima. E dove sono gli appigli per la risalita notturna? Pensa alla funzione, non solo alla forma, Vivi!"
Vivi lo lasciò cadere sulla sedia, il cuore in subbuglio. I suoi gatti parlavano solo quando avevano qualcosa di costruttivamente critico da dire sull'urbanistica.
Mentre Vivi cercava di coprire il "Barocco Gattesco" con del nastro adesivo, sentì un forte ronzio metallico provenire dalla cucina.
Biby, la calico, stava conducendo il suo esercizio mattutino. Aveva rubato la vecchia Graziella color arcobaleno con attaccato un adesivo della pace di Vivy e stava pedalando furiosamente in cerchio nel soggiorno. Il punto era che non pedalava per muoversi; pedalava per generare elettricità.
Il filo del tostapane era collegato precariamente al dinamometro della bici, e ogni pedalata frenetica di Biby faceva una nuova fetta di pane. Il pane però non era tostato, era geometricamente perfetto: un lato dorato, l'altro color carbone, un'interpretazione estrema del chiaroscuro alimentare.
"Biby! Ti ho detto di non usare la bici per l'efficienza energetica estrema! Bruci le resistenze!" urlò Vivy, cercando di bloccare la ruota.
Biby smise di pedalare, saltò a terra e la fissò con i suoi occhi sbilenchi. La sua voce era un tono acuto e melodioso, come un sintetizzatore degli anni 80: "Ma il risparmio è la forma più alta di design, Vivy! Ho calcolato che 45 secondi di pedalata al 100% di sforzo producono un rapporto tensione croccantezza ottimale. E poi, il movimento circolare crea un'armonia spaziale in questo salotto che grida minimalismo incompreso. Devi ottimizzare i volumi!"
Vivy si arrese. Tostapane, gatto sindacalista, gatto ingegnere energetico, e un progetto rovinato.
Prese il suo cappotto, una manciata di pane geometrico e si diresse verso la porta, sconsolata.
"Vado in ufficio. E per favore," implorò i due gatti seduti a giudicarla, "oggi non ridisegnate il Ponte delle Gabelle. E non collegate l'ascensore alla Graziella!"
Pippo il rosso rispose con un ringhio autoritario: "Dipende se il pilastro rispetta i codici di resistenza alla noia."
E Biby mentre mordicchiava la fetta di pane perfetto, aggiunse un commento tecnico, sussurrando: "Lo stile è soggettivo. L'efficienza no. Porta pazienza e un fusibile di ricambio."
Vivi chiuse la porta, si mise in testa il casco e, ignorando la tentazione di prendere la Graziella, salì sul tram, sapendo che non era lei ad abitare l'appartamento, ma era l'appartamento a essere progettato per i gatti.
.............e poi bohhhh
Vivi
Vivi era un'architetta eccentrica ma la sua vera sfida non era il cemento armato, bensì il condominio milanese. Abitava in una casa di ringhiera sui Navigli con i suoi due gatti: Pippo, un rosso fuoco tigrato di bianco con l'espressione di un critico d'arte fallito, e Biby, una calico color tartaruga che vibrava a frequenze ultrasoniche.
La mattina era iniziata male. Vivi aveva lasciato sulla scrivania un render in 3D di un nuovo palazzo per il Pigneto, e al suo ritorno, l'aveva trovato meticolosamente modificato.
Pippo era seduto accanto al disegno, le zampine pudicamente nascoste, ma la prova era inequivocabile: con un pennarello indelebile rubato, il gatto aveva ridisegnato la facciata dell'edificio con uno stile che Vivi riconobbe subito come "Barocco Gattesco". Ogni finestra era diventata una nicchia per ciotole d'acqua, e il tetto era stato sostituito da una gigantesca statua di sé stesso in posa pensierosa.
Vivi lo prese in braccio, sconcertata: "Pippo, è un'opera di brutale onestà, ma costa molto di più! Perché l'hai fatto?"
Pippo la guardò, e invece del solito miagolio, si levò dalla sua gola un suono gutturale, profondo, che parlava come un vecchio sindacalista del settore edilizio: "Meno mezzanini, più dignità felina. Questo cemento è freddo e senza anima. E dove sono gli appigli per la risalita notturna? Pensa alla funzione, non solo alla forma, Vivi!"
Vivi lo lasciò cadere sulla sedia, il cuore in subbuglio. I suoi gatti parlavano solo quando avevano qualcosa di costruttivamente critico da dire sull'urbanistica.
Mentre Vivi cercava di coprire il "Barocco Gattesco" con del nastro adesivo, sentì un forte ronzio metallico provenire dalla cucina.
Biby, la calico, stava conducendo il suo esercizio mattutino. Aveva rubato la vecchia Graziella color arcobaleno con attaccato un adesivo della pace di Vivy e stava pedalando furiosamente in cerchio nel soggiorno. Il punto era che non pedalava per muoversi; pedalava per generare elettricità.
Il filo del tostapane era collegato precariamente al dinamometro della bici, e ogni pedalata frenetica di Biby faceva una nuova fetta di pane. Il pane però non era tostato, era geometricamente perfetto: un lato dorato, l'altro color carbone, un'interpretazione estrema del chiaroscuro alimentare.
"Biby! Ti ho detto di non usare la bici per l'efficienza energetica estrema! Bruci le resistenze!" urlò Vivy, cercando di bloccare la ruota.
Biby smise di pedalare, saltò a terra e la fissò con i suoi occhi sbilenchi. La sua voce era un tono acuto e melodioso, come un sintetizzatore degli anni 80: "Ma il risparmio è la forma più alta di design, Vivy! Ho calcolato che 45 secondi di pedalata al 100% di sforzo producono un rapporto tensione croccantezza ottimale. E poi, il movimento circolare crea un'armonia spaziale in questo salotto che grida minimalismo incompreso. Devi ottimizzare i volumi!"
Vivy si arrese. Tostapane, gatto sindacalista, gatto ingegnere energetico, e un progetto rovinato.
Prese il suo cappotto, una manciata di pane geometrico e si diresse verso la porta, sconsolata.
"Vado in ufficio. E per favore," implorò i due gatti seduti a giudicarla, "oggi non ridisegnate il Ponte delle Gabelle. E non collegate l'ascensore alla Graziella!"
Pippo il rosso rispose con un ringhio autoritario: "Dipende se il pilastro rispetta i codici di resistenza alla noia."
E Biby mentre mordicchiava la fetta di pane perfetto, aggiunse un commento tecnico, sussurrando: "Lo stile è soggettivo. L'efficienza no. Porta pazienza e un fusibile di ricambio."
Vivi chiuse la porta, si mise in testa il casco e, ignorando la tentazione di prendere la Graziella, salì sul tram, sapendo che non era lei ad abitare l'appartamento, ma era l'appartamento a essere progettato per i gatti.
.............e poi bohhhh
Vivi
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hamilton89: 😆👋👋🍸🍸..lo leggo a puntate..👋👋
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28 Ottobre alle ore 19:11 · Ti stimo · Rispondi
MissScoccio: hamilton89 ...... preparati perchè ne ho centinaia di racconti 😂😂😂😂😂 lo so, 2 straballe ahahaha
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28 Ottobre alle ore 19:14 · Ti stimo · Rispondi
Celeste: io sono la micina pasticcera
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28 Ottobre alle ore 19:17 · Ti stimo · Rispondi
Pastafariano: Appena ho letto "Architetta"... è stato un piacere conoscerti, MissScoccio ma devo passare a miglior vita, addio! ❤️
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28 Ottobre alle ore 19:22 · Ti stimo · Rispondi
MissScoccio: Celeste sei una dolcezza 🥰🥰🥰
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28 Ottobre alle ore 19:23 · Ti stimo · Rispondi
MissScoccio: Pastafariano perchè ? 😂😂😂
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28 Ottobre alle ore 19:23 · Ti stimo · Rispondi
Celeste: MissScoccio brava comunque hai molta inventiva
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28 Ottobre alle ore 19:25 · Ti stimo · Rispondi
MissScoccio: Celeste grazie mille 🤗
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28 Ottobre alle ore 19:28 · Ti stimo · Rispondi
Pastafariano: MissScoccio Un architetto in famiglia, per giunta sessantottino e depresso... 👀
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28 Ottobre alle ore 19:35 · Ti stimo · Rispondi
MissScoccio: Pastafariano 😂😂😂😂😂 adoro....vabbè io sono classe 85 😁
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28 Ottobre alle ore 19:37 · Ti stimo · Rispondi
Baphomet1977: MissScoccio bellissima e autobiografica, ottimo lavoro giaguara.
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28 Ottobre alle ore 20:24 · Ti stimo · Rispondi
MissScoccio: Baphomet1977 grazie mille ragazzo 🤗
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28 Ottobre alle ore 20:40 · Ti stimo · Rispondi
Baphomet1977: MissScoccio e sai che di scrittura ne me ne intendo "abbastanza", quindi non è per paggeria ne per gentilezza se ti ho fatto i complimenti 🙂 attendo con ansia la prossima🙂
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28 Ottobre alle ore 20:41 · Ti stimo · Rispondi
MissScoccio: Baphomet1977 ti vuoi proprio male è 😂😂😂😂😂😂
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28 Ottobre alle ore 20:45 · Ti stimo · Rispondi
Baphomet1977: MissScoccio dipende, a giorni alterni 

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28 Ottobre alle ore 20:46 · Ti stimo · Rispondi
MissScoccio: Baphomet1977 come sempre 😂😂😂😂
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28 Ottobre alle ore 20:47 · Ti stimo · Rispondi
Baphomet1977: MissScoccio abbastanza, neh
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28 Ottobre alle ore 21:03 · Ti stimo · Rispondi



