Chiacchiera
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15 Marzo - 2.939 visualizzazioni
L' OROLOGIO DEI TEDESCHI - parte quarta
L'oratorio attrezzato e l'orologio meccanico furono inaugurati con la prima grande
festa della valle e si ballò, si bevve e si mangiò, finalmente. I pròceri , ciascuno nella sua tenuta di rappresentanza, esternarono la loro estatica partecipazione all'evento che rappresentava, ripeterono, il fiore della pace che sboccia attraverso il concime del sangue e quell'orologio a motore umano scandiva il tempo del lavoro e dell'espansione delle famiglie. I giovani sostenevano e scandivano il procedere del tempo!
Effettivamente la chiesa celebrò parecchie nozze e l'oratorio pullulava di sposi che si facevano fotografare vicino al giocattolo meccanico nuovo, di bambini che pedalando e spingendo gàrruli garantivano la ricarica del meccanismo.
Ogni ora una statuina della Libertà copiata da quella di New York urtava una campanella sormontata dalla Croce. A mezzodì i sei personaggi uscivano da una casina, compivano due giri percuotendo dodici volte un carrarmato stilizzato e si ritiravano sotto lo sguardo ammirato di contadini e mocciosi. L'oratorio di sera permetteva la visione del primo piano della luna. Ma se
la notte calava buia, agli innamorati non spiaceva poi tanto.
Questo prodigioso monumento, i posti letto liberatisi dopo il ritorno a Norimberga delle maestranze e un generale clima di risveglio attirarono frotte di operai che arrivavano da ogni dove per lavorare alla Fantastichini, fabbrica distante una quarantina di chilometri riconvertita dal confezionamento di proiettili alla produzione di attrezzistica destinata ai Luna Park .
Sorsero case e famiglie, amori e risse, balere e botteghe e poi osterie con telefoni pubblici, officine, ambulatori, drogherie, scuole, sartorie, un'armeria, chiese, un cinematografo, una cartoleria, farmacie, tabacchini, macellerie, fiorai, ciabattini, locande, un cinematografo, bische, benzinai, portatori di ghiaccio.
SEGUE
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Vaccataloadingricarica