Chiacchiera
Avatar 5calzinipuzzolenti
27 Novembre 2021 - 3.523 visualizzazioni
Ieri avventura alle poste italiane, 4 ore di coda sotto la pioggia...palpabile la scontentezza di tutti gli avventori in fila sparsa qua e là. Si parte dai problemi del mondo, di come stanno andando le cose in Italia, a rotoli a detta di molti, immancabile il covid-19, la pandemia, il governo ladro, le case farmaceutiche, le multinazionali e il meteo autunnale. Arriva una vecchietta infreddolita gridando chi è l'ultimo e quattro cinque voci dicono bisogna prendere dentro il numero, e lei dice ahh cambiano ogni giorno. Attacca un napoletano che dice che non è possibile, che a Napoli va tutto molto meglio, che lì son più umani. Arriva una donna indispettita sbuffando entra, piglia il numero 42, vien fuori e chiede a che numero siamo, 27 rispondono in coro, e la Madonna ma non è possibile. Possibilissimo invece. Io son più fortunata ho il 32. Ascolto ed osservo tutti questi occhi alienati, questi visi mascherati con ffp4 ffpipi' chirurgiche, alcune strausate, consumate, alcune disegnate altre leopardate, altre alla moda e chi ne ha più ne metta. Parla un ragazzo, che tramite i suo dialoghi telefonici, capisco lavori in un'agenzia pratiche automobilistiche, dice ad alta voce che siamo alla frutta, che da così sarà sempre peggio, che è meglio fuggire in un isola sperduta. Nel frattempo dentro l'ufficio postale ci son solo due commessi. Il numero servito è sempre 27..da più di un'ora.. Arrivano altre persone con il cellulare in mano e il code in bella vista che passano avanti e vengano chiamati prima dei numeri normali. Apprendo dal mio vicino di fila distante un metro che hanno prenotato con il telefono quindi son privilegiati. Attacca una donna che comincia a raccontare la sua giornata.. 7 visita in ospedale alla madre 8:30 farmacia porta a casa la madre, in posta per pagare delle bollette e poi avrebbe dovuto fare le spese ed era già stanca, che si era presa un permesso da lavoro e che a 63 anni era stufa agra di lavorare. Una voce in fondo comincia a dire é tutta colpa dei comunisti.. Che si può fare un gesto ma non un altro che se ci fosse stato Benito non saremmo finiti così...uno sgrana gli occhi come si fosse sentito chiamato in causa, ma tace, per fortuna, onde evitare una scazzottata. Un altro dice che ci hanno mentito con andrà tutto bene, tutto sta andando allo scatafascio. La vecchietta fa, ho la pensione minima e non riesco a pagare tutte le bollette, ne a fare la spesa, hanno aumentato tutto. Un altro dice io mollo, torno domani. Intanto cercando di capire se dentro l'ufficio qualcosa si muove, noto un avviso affisso alla porta e comincio a leggerlo, si avvisano gli utenti che dal 2 novembre al 2 dicembre per agitazioni sindacali il servizio postale potrebbe venire interrotto, fermarsi il lavoro dei dipendenti e quindi non garantire l'esito delle commissioni.. Nessuno lo aveva ancora letto, per scaramanzia con la mano dentro la tasca faccio le corna per evitare succeda proprio nel mentre chiamino il mio numero. Arriva il numero 31..penso tra me e me, ce l'ho quasi fatta per fortuna. Esordisce l'uomo con cappello dicendo ma non si va più avanti qua... Uno dei due commessi chiude lo sportello e tutti noooo, ah ben ciò... Penso è la fine... Starò qua fin stanotte... Arriva un vecchietto arzillo passi lunghi e ben distesi con un ombrellino chiuso, sotto la pioggia, procedendo a zig zag tra le persone in coda gridando N'DE' IN MONA TUTTI QUANTI!!! E NIENTE, SIAN SCOPPIATI TUTTI A RIDERE.
MORALE DELLA FAVOLA DI VITA VERA VISSUTA, CHE VOI PENSATE CHE QUA DENTRO SIAMO TUTTI MATTI MA IO VI DICO CHE IL VERO MANICOMIO È LÌ FUORI.
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