Post in cui hanno evocato BaytaDarell
Chiacchiera
22 Marzo - 2.430 visualizzazioni bociaa....BaytaDarell.....oggi continuo qui.....
-EBFoAgBCRLr
Vaccata
19 Marzo - 3.488 visualizzazioni Mi sei venuta in mente 🤣🤣🤣🤣 BaytaDarell

Animazione Pesante (2.81 Mb)
Chiacchiera
16 Marzo - 2.720 visualizzazioni BaytaDarell 😁

Animazione Pesante (2.74 Mb)
Vaccata
10 Marzo - 3.728 visualizzazioni BaytaDarell a questo non ci avevi pensato ancora, eeeeeh? 👀
Chiacchiera
10 Marzo - 3.254 visualizzazioni Quando non c'era facciabuco
BBBESTIA
pecos
BaytaDarell

Animazione Pesante (3.17 Mb)
Vaccata
5 Marzo - 3.259 visualizzazioni BaytaDarell 🤣🤣🤣🤣🤣

Animazione Peso Moderato (1.79 Mb)
Chiacchiera
3 Marzo - 4.635 visualizzazioni Baytadarell Bayt Bayt 🤭 🤭 🎉🎊🥳🪅🥰😍
💎❤️ Chiacchiera
1 Marzo - 2.730 visualizzazioni Baytadarell Isabel mosayco 

Sgarambanghio Ultretonide Vaccarpazio,
mostro d'audacia e d'empio furore,
che dal volgo è detto con terrore
“Il Burbanzoso Trucidatone”,
era di que' pirati il più crudele e il più fero,
che nel vasto teatro de' flutti,
tra i Sette Mari e i Laghi ancor compresi,
regnava qual mostro d'Abisso in carne umana. Su la sua nave, portentosa e infame,
“Scofanatrice dei Sette Mari Laghi Compresi”,
che di vele gonfie di venti infernali
pareva un leviatano di bronzo e di sangue,
ei teneva un Diario di bordò,
tinto non d'inchiostro, ma di vermiglio vivo,
di quel vermiglio che dalle gole squarciate
sgorga qual fontana di rubini liquefatti. In quel volume, rilegato in pelle d'innocenti scorticati,
con caratteri tremuli e superbi,
annotava con diligenza da notaio d'Inferno
le sue stragi, le sue carneficine,
con dovizia di particolari splatterosi e maravigliosi:
il guizzo estremo dell'occhio morente,
il rombo sordo del cranio che si fende
come noce sotto il martello del boia,
le budella srotolate a guisa di serpi scarlatti
che danzano al ritmo del vento marino,
gli schizzi arteriosi che imbrattano le vele
e vi dipingono rose effimere di porpora,
il fetore dolceastro delle viscere al sole,
e il tempo esatto che impiega un corpo
a passar dal candor della vita
al tetro livido della putrefazione. Oh maraviglia! Ché in ogni strage ei trovava
un nuovo concetto, un arguto trastullo
tra bellezza e orrore, tra vita fugace e morte eterna:
ché il sangue, qual vino generoso,
inebriava l'anima sua barbara,
e il gemito delle vittime era musa
che gli dettava versi di crudele armonia. Chi non sa far stupir, vada alla forca!
Egli stupiva, e il mondo tremava.Leggi tutto...
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