Mosayco: Isabo secondo me ci sono troppi social, la gente perde ore, non ha un rapporto diretto, si vive di illusione e di ipocrisia tanto chi ti controlla su un social? A mio avviso occorrerebbe più moderazione e la capacità di dire adesso basta, esco con amici e mi diverto senza un'illusione di un mondo ipotetico e spesso surreale. Più che parlare di valori di educazione e rispetto ai ragazzi si devono insegnare i valori, oggi c'è una sfacciataggine e una cafoneria da fare impressione, un branco di selvaggi. Nemmeno gli animali sono così. Vedo il comportamento di giovani e non giovani ai supermercati, basterebbe un minimo di accortezza invece fanno i comodi loro spesso con quel cavolo di telefonino a parlare o chattare fra le corsie e fregandosene di chi arriva. La maleducazione è anche fra i non più giovani. Scusa sono stato un po' lungo ma negli ultimi anni ho notato un degrado incredibile
Gimlet: Isabo e dove sono più gli adulti di una volta? Corna sbandierate, genitori lasciati alla loro solitudine figli buttati per correre dietro a qualche patata giovane....ma di cosa vogliamo parlare più?
Gimlet: Mosayco negli ultimi anni specialmente dopo il COVID è impazzata l.idea che dobbiamo goderci la vita in barba a valori e rispetto, i giovani ancora posso cercare di comprendere ma per gli adulti nutro un disgusto incontenibile.
Isabo: Mosayco io sono dell'idea che l’educazione si insegna in famiglia. Anch'io ogni tanto "perdo tempo" sui social ma posso garantirti che come mamma sono presente. Alle mie figlie ho sempre insegnato prima di tutto il rispetto sia per gli altri che per l’ambiente dove vivono.
Mosayco: Isabo per carità il mio era un discorso generico, purtroppo accomuna troppe persone, certo che c'è ancora chi si salva. Sarò all'antica ma detesto i social, mi sono iscritto qui per fare due risate.
Isabo: Mosayco beh, io non volevo sembrare la mamma migliore del mondo, anzi, sai quanti di errori ho commesso. Però mi rendo conto che oggi c’è troppa maleducazione e i valori trasmessi sono pochi
StiKazzhen: Basta non perderci tempo, non accetteranno di dovere imparare oltre, quindi ci si ridimensiona e quando arriva il momento di smettere si chiude, tanto loro saranno sempre felici.... finchè non ti verranno a rubare in casa.
òstrega: Non è il dato sui promossi ad essere indicativo della cattiva scuola: avere un bocciato è un fallimento per l'insegnante. È dai risultati del test invalsi che si vede il basso livello.
Scusa sono stato un po' lungo ma negli ultimi anni ho notato un degrado incredibile