Chiacchiera
oggi alle ore 11:33 - 2.581 visualizzazioni
Bruxelles ha appena staccato un assegno da 3,3 miliardi di euro per droni e missili destinati a Kiev, portando a quasi 15 miliardi la spesa erogata nell'ultimo anno. Questa cifra rientra in un più ampio prestito europeo da 90 miliardi pensato per accompagnare l'Ucraina fino alla fine del 2027 e ridisegnare la sua stessa industria militare.
Qui si consuma il vero snodo politico. L'Unione sta usando il conflitto per riorganizzare la propria economia della difesa, fondendo la produzione ucraina con la capacità industriale europea. Il campo di battaglia si trasforma in un laboratorio dove le tecnologie nate sotto pressione vengono assorbite dai programmi comuni, mentre l'Europa garantisce scala e capitali.
Il progetto missilistico Freya e lo strumento finanziario SAFE rispondono esattamente a questa logica, saldando l'esperienza sul campo con fabbriche e catene di fornitura destinate a restare. Anche la storica dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti viene ridiscussa: i missili Patriot coprono l'emergenza del presente, ma la nuova filiera europea punta a blindare il futuro. Per il 2026 il quadro finanziario autorizza fino a 28,3 miliardi per le capacità industriali della difesa, confermando che la parola aiuti ha smesso di descrivere la realtà.
Bruxelles ha edificato un circuito permanente in cui credito pubblico, industria e guerra si autoalimentano. Kiev non è più soltanto il beneficiario di un soccorso, ma una piattaforma produttiva integrata in un mercato che sopravviverà al conflitto.
L'architettura finanziaria dispiegata dall'inizio delle ostilità ha superato quota 200 miliardi di euro complessivi tra aiuti militari, finanziari e umanitari erogati dall'Unione e dai suoi Stati membri.
Entrando nel merito del nuovo asse industriale, il piano noto come Ukraine Support Loan mobilita 90 miliardi di euro, di cui 60 miliardi riservati specificamente alla difesa e 30 miliardi al bilancio statale.
Questa montagna di denaro trasforma la guerra in un'infrastruttura economica permanente, cementando un apparato produttivo che continua a crescere mentre il conflitto scorre.
✍🏻 Carmen Tortora
Che ne pensate? Contenti che i vostri soldi servano a questo? O, come aveva già capito abbondantemente in anticipo il Berlusca, la Russia è meglio tenersela amica e farci affari?
Qui si consuma il vero snodo politico. L'Unione sta usando il conflitto per riorganizzare la propria economia della difesa, fondendo la produzione ucraina con la capacità industriale europea. Il campo di battaglia si trasforma in un laboratorio dove le tecnologie nate sotto pressione vengono assorbite dai programmi comuni, mentre l'Europa garantisce scala e capitali.
Il progetto missilistico Freya e lo strumento finanziario SAFE rispondono esattamente a questa logica, saldando l'esperienza sul campo con fabbriche e catene di fornitura destinate a restare. Anche la storica dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti viene ridiscussa: i missili Patriot coprono l'emergenza del presente, ma la nuova filiera europea punta a blindare il futuro. Per il 2026 il quadro finanziario autorizza fino a 28,3 miliardi per le capacità industriali della difesa, confermando che la parola aiuti ha smesso di descrivere la realtà.
Bruxelles ha edificato un circuito permanente in cui credito pubblico, industria e guerra si autoalimentano. Kiev non è più soltanto il beneficiario di un soccorso, ma una piattaforma produttiva integrata in un mercato che sopravviverà al conflitto.
L'architettura finanziaria dispiegata dall'inizio delle ostilità ha superato quota 200 miliardi di euro complessivi tra aiuti militari, finanziari e umanitari erogati dall'Unione e dai suoi Stati membri.
Entrando nel merito del nuovo asse industriale, il piano noto come Ukraine Support Loan mobilita 90 miliardi di euro, di cui 60 miliardi riservati specificamente alla difesa e 30 miliardi al bilancio statale.
Questa montagna di denaro trasforma la guerra in un'infrastruttura economica permanente, cementando un apparato produttivo che continua a crescere mentre il conflitto scorre.
✍🏻 Carmen Tortora
Che ne pensate? Contenti che i vostri soldi servano a questo? O, come aveva già capito abbondantemente in anticipo il Berlusca, la Russia è meglio tenersela amica e farci affari?
Leggi tutto...
KalimerA: Indecisa se 😡 o 😭 ... non so cosa renda di più l'idea ...😫
oggi alle ore 12:48 · Ti stimo · Rispondi



