Chiacchiera
16 Giugno - 2.987 visualizzazioni
A rispondere come meglio non si poteva alle nauseabonde dichiarazioni di Roberto Vannacci sui femminicidi è una madre. Si chiama Vera Squatrito.
Sua figlia, Giordana Di Stefano, aveva vent'anni.
Il 7 ottobre 2015, a Nicolosi, è stata uccisa con 48 coltellate dall'uomo che era stato il suo compagno e il padre della sua bambina. Giordana lo aveva denunciato per stalking. Lui l'ha ammazzata alla vigilia del processo.
Da dieci anni Vera porta il nome di Giordana nelle scuole d'Italia, ha fondato un'associazione, ne ha fatto una battaglia di civiltà. E oggi, con parole straordinarie, ha risposto così a Vannacci:
“Generale Vannacci, abbia il coraggio di chiedere scusa.
Chieda scusa a mia figlia Giordana, vittima di femminicidio, uccisa con 48 coltellate dall'uomo che diceva di amarla, un femminicidio compiuto con premeditazione e crudeltà, una ferocia che ha distrutto per sempre la nostra famiglia.
Chieda scusa alla sua bambina, privata della madre da una violenza assassina. Una bambina costretta a crescere con un'assenza che nessun amore potrà mai colmare completamente.
Chieda scusa a tutte le donne uccise perché donne, ai figli che restano, ai genitori, ai fratelli, alle sorelle e alle famiglie condannate a un vero e proprio ergastolo del dolore.
Per Giordana, per sua figlia, per tutte le donne che non possono più parlare e per tutte le famiglie che portano addosso il peso insopportabile della loro assenza. Si vergogni!”.
Grazie, Vera Squatrito 👏
Mentre un generale costruisce un partito dicendo che il femminicidio non esiste, una madre da dieci anni gira le scuole d'Italia a spiegare ai ragazzi cos'è davvero. La differenza tra i due la vedono tutti.
Sua figlia, Giordana Di Stefano, aveva vent'anni.
Il 7 ottobre 2015, a Nicolosi, è stata uccisa con 48 coltellate dall'uomo che era stato il suo compagno e il padre della sua bambina. Giordana lo aveva denunciato per stalking. Lui l'ha ammazzata alla vigilia del processo.
Da dieci anni Vera porta il nome di Giordana nelle scuole d'Italia, ha fondato un'associazione, ne ha fatto una battaglia di civiltà. E oggi, con parole straordinarie, ha risposto così a Vannacci:
“Generale Vannacci, abbia il coraggio di chiedere scusa.
Chieda scusa a mia figlia Giordana, vittima di femminicidio, uccisa con 48 coltellate dall'uomo che diceva di amarla, un femminicidio compiuto con premeditazione e crudeltà, una ferocia che ha distrutto per sempre la nostra famiglia.
Chieda scusa alla sua bambina, privata della madre da una violenza assassina. Una bambina costretta a crescere con un'assenza che nessun amore potrà mai colmare completamente.
Chieda scusa a tutte le donne uccise perché donne, ai figli che restano, ai genitori, ai fratelli, alle sorelle e alle famiglie condannate a un vero e proprio ergastolo del dolore.
Per Giordana, per sua figlia, per tutte le donne che non possono più parlare e per tutte le famiglie che portano addosso il peso insopportabile della loro assenza. Si vergogni!”.
Grazie, Vera Squatrito 👏
Mentre un generale costruisce un partito dicendo che il femminicidio non esiste, una madre da dieci anni gira le scuole d'Italia a spiegare ai ragazzi cos'è davvero. La differenza tra i due la vedono tutti.
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Io non la penso così.
Negli omicidi di genere, le donne non sono solo vittime come essere biologico ma assumono il ruolo di vittime sacrificali sull'altare di un concetto di proprietà, abuso ed assoggettamento alla cultura maschile.
Perchè negarlo?
Questo é un momento che ancora necessita di intervento dedicato, anche se apparentemente può essere malinteso come privilegio.
Quando sarà reale la parità non ci sarà più bisogno di norme "ad genere" ma tale orizzonte appare quantomeno lontanuccio...
La donna si, il 99% delle volte.
Questo orgoglio di difesa verso il maschio e' infantile e in questo ambito non serve a niente 😰
Bisogna invece coalizzarsi contro gli assassini che hanno la mente deviata e uccidono donne per i motivi che ho detto prima e altre cose che sono un diritto.
(Si, non ce l'abbiamo ancora i diritti se ci uccidono per negarceli).
E che siamo diversi e' normale per biologia altrimenti non nascerebbe una nuova vita, ma abbiamo lo stesso corpo da essere umano, gli stessi organi con differenza solo nei genitali e le stesse funzioni corporali. Solo i figli agli uomini sono preclusi e penso stia nascendo anche un odio strano verso questa "dote" naturale femminile.
E aggiungo che siete tutti nati da donne, che voi le apprezziate o no.
Poi, se vogliamo attenerci alla semantica, 'femminicidio' significa 'soppressione di una femmina'. Non dice nulla sulla condizione della donna, tranne che E' DIVERSA DALL'UOMO. Non dice nulla di violenza fisica, psicologica, non dice nulla di braccialetti che non funzionano, né di case accoglienza che mancano.
"Faccio un nuovo reato e mi ripulisco la coscienza."