Chiacchiera
ieri alle ore 13:13 - 3.207 visualizzazioni
Siamo ben oltre la follia: il miglior arbitro d'Africa è stato respinto alla frontiera degli Stati Uniti.
Si chiama Omar Abdulkadir Artan, è somalo e nel 2025 la Confederazione africana lo ha eletto miglior arbitro del continente. Era stato accreditato dalla FIFA per dirigere le partite del Mondiale. Aveva un volo da Istanbul. Aveva un passaporto diplomatico rilasciato dall'ambasciata somala a Nairobi. Aveva tutto in regola.
Poi è atterrato a Miami.
E lì gli agenti di frontiera lo hanno preso, messo da parte, sottoposto a "un'ispezione aggiuntiva". Lo hanno trattenuto, controllato, interrogato. E alla fine gli hanno comunicato che era "inammissibile a causa di problemi di verifica".
Un uomo col passaporto diplomatico, scelto dalla FIFA per arbitrare i mondiali, atteso negli stadi americani, rispedito indietro per "problemi di verifica".
Sapete qual è il vero problema di verifica? Omar Abdulkadir Artan. E la Somalia è uno dei 39 Paesi finiti nella lista nera del divieto di viaggio firmato da Trump.
Fine. Tutto qui.
E la FIFA?
La FIFA si lava le mani. Dice di essere estranea ai "processi di immigrazione del Paese ospitante". Dice che è il governo ospitante a determinare in ultima analisi chi viene ammesso nel proprio Paese. Allarga le braccia e intasca i miliardi.
Ora immaginate che a respingere un arbitro statunitense col passaporto diplomatico, alla vigilia di una Coppa, fosse un qualsiasi altro Paese del mondo. La FIFA raderebbe al suolo la federazione e verrebbero imposte sanzioni immediate 🧐
Si chiama Omar Abdulkadir Artan, è somalo e nel 2025 la Confederazione africana lo ha eletto miglior arbitro del continente. Era stato accreditato dalla FIFA per dirigere le partite del Mondiale. Aveva un volo da Istanbul. Aveva un passaporto diplomatico rilasciato dall'ambasciata somala a Nairobi. Aveva tutto in regola.
Poi è atterrato a Miami.
E lì gli agenti di frontiera lo hanno preso, messo da parte, sottoposto a "un'ispezione aggiuntiva". Lo hanno trattenuto, controllato, interrogato. E alla fine gli hanno comunicato che era "inammissibile a causa di problemi di verifica".
Un uomo col passaporto diplomatico, scelto dalla FIFA per arbitrare i mondiali, atteso negli stadi americani, rispedito indietro per "problemi di verifica".
Sapete qual è il vero problema di verifica? Omar Abdulkadir Artan. E la Somalia è uno dei 39 Paesi finiti nella lista nera del divieto di viaggio firmato da Trump.
Fine. Tutto qui.
E la FIFA?
La FIFA si lava le mani. Dice di essere estranea ai "processi di immigrazione del Paese ospitante". Dice che è il governo ospitante a determinare in ultima analisi chi viene ammesso nel proprio Paese. Allarga le braccia e intasca i miliardi.
Ora immaginate che a respingere un arbitro statunitense col passaporto diplomatico, alla vigilia di una Coppa, fosse un qualsiasi altro Paese del mondo. La FIFA raderebbe al suolo la federazione e verrebbero imposte sanzioni immediate 🧐
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Ma quello non è il colera?
In pratica la colebola... o il colebola?