SenatoreCappelli: Fai ancora in tempo.... prima che arrivano i FASCISTI...OPS non esistono i FASCISTI...lo dicono i NOSTALGICI del VIGLIACCO che scappava vestito da NAZISTA con il TESORO degli italiani...Ops dopo aver rinchiuso in un manicomio moglie e figlio x stare con l'amante...Ops predicava DIO, PATRIA E FAMIGLIA...ma Scherzava....era solo un MALATO 🤮🤮
Anobleknight: SenatoreCappelli Sioux La Storia di Bella ciao (ovvero: come una canzone innocente finì in mezzo a una rissa politica senza volerlo)
Capitolo I - La canzone che non sapeva di essere famosa
Un giorno, in qualche campagna del Nord, una melodia popolare stava lì tranquilla, a fare il suo mestiere: essere cantata da contadini, mondine e gente che voleva solo sopravvivere alla giornata. Nessuno pensava al fascismo. Nessuno pensava al comunismo. Pensavano al sole, alla fatica, e al vino (che non mancava mai). Capitolo II - Arrivano i partigiani, ma la canzone non è ancora invitata
Durante la Resistenza, Bella ciao non era la star del momento. Era più tipo: "Sì, carina... ma noi abbiamo Fischia il vento e La Badoglieide. La canzone, offesa, si mise in un angolo a bere.
Capitolo III - Il PCI la vede, la punta e dice: "Tu vieni con me" Anni 50 - 60.
Il PCI domina scuole, teatri, circoli, sagre, cori alpini, cori non alpini, cori improvvisati. Serve un inno: non troppo violento non troppo ideologico non troppo compromettente che si possa cantare anche dopo tre bicchieri E Bella ciao risponde: "Presente!" Il PCI la guarda e dice: “Perfetta. Vieni, ti facciamo diventare un mito.” La canzone, che voleva solo vivere in pace, si ritrova improvvisamente testimonial ufficiale della Resistenza.
Capitolo IV - 1964: Spoleto, applausi, e la canzone diventa una diva Festival di Spoleto.
La cantano, la applaudono, la santificano. Da lì in poi Bella ciao diventa come la Nutella: tutti la vogliono, tutti la usano, nessuno sa davvero da dove viene.
Capitolo V - La globalizzazione della sbornia Oggi la cantano: studenti ambientalisti comunisti non comunisti gente che non sa cosa sia il fascismo gente che pensa che sia una canzone della Casa de Papel e scritta da Netflix La canzone, ormai rassegnata, dice: "Oh, fate voi. Io sto qui. Basta che mi cantiate intonati."
Morale Bella ciao non è nata comunista, non è nata antifascista, non è nata politica. È nata popolare, è diventata simbolo, ed è finita in mezzo alla politica come un ubriaco in mezzo a un corteo. E i comunisti? Hanno visto una canzone libera, bella, emozionante.... e se la sono messa in tasca come fosse un trofeo da osteria.
La Storia di Bella ciao
(ovvero: come una canzone innocente finì in mezzo a una rissa politica senza volerlo)
Capitolo I - La canzone che non sapeva di essere famosa
Un giorno, in qualche campagna del Nord, una melodia popolare stava lì tranquilla, a fare il suo mestiere:
essere cantata da contadini, mondine e gente che voleva solo sopravvivere alla giornata.
Nessuno pensava al fascismo. Nessuno pensava al comunismo.
Pensavano al sole, alla fatica, e al vino (che non mancava mai).
Capitolo II - Arrivano i partigiani, ma la canzone non è ancora invitata
Durante la Resistenza, Bella ciao non era la star del momento.
Era più tipo: "Sì, carina... ma noi abbiamo Fischia il vento e La Badoglieide.
La canzone, offesa, si mise in un angolo a bere.
Capitolo III - Il PCI la vede, la punta e dice: "Tu vieni con me"
Anni 50 - 60.
Il PCI domina scuole, teatri, circoli, sagre, cori alpini, cori non alpini, cori improvvisati.
Serve un inno:
non troppo violento
non troppo ideologico
non troppo compromettente
che si possa cantare anche dopo tre bicchieri
E Bella ciao risponde:
"Presente!"
Il PCI la guarda e dice:
“Perfetta. Vieni, ti facciamo diventare un mito.”
La canzone, che voleva solo vivere in pace, si ritrova improvvisamente testimonial ufficiale della Resistenza.
Capitolo IV - 1964: Spoleto, applausi, e la canzone diventa una diva
Festival di Spoleto.
La cantano, la applaudono, la santificano.
Da lì in poi Bella ciao diventa come la Nutella:
tutti la vogliono, tutti la usano, nessuno sa davvero da dove viene.
Capitolo V - La globalizzazione della sbornia
Oggi la cantano:
studenti
ambientalisti
comunisti
non comunisti
gente che non sa cosa sia il fascismo
gente che pensa che sia una canzone della Casa de Papel e scritta da Netflix
La canzone, ormai rassegnata, dice:
"Oh, fate voi. Io sto qui. Basta che mi cantiate intonati."
Morale
Bella ciao non è nata comunista, non è nata antifascista, non è nata politica.
È nata popolare, è diventata simbolo, ed è finita in mezzo alla politica come un ubriaco in mezzo a un corteo.
E i comunisti?
Hanno visto una canzone libera, bella, emozionante.... e se la sono messa in tasca come fosse un trofeo da osteria.