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Decreto Sicurezza 2026: le novità principali

Il Consiglio dei Ministri, nella giornata di ieri, ha approvato l'ennesimo Decreto Sicurezza, con la finalità, questa volta, di intervenire su armi bianche, violenza giovanile, manifestazioni pubbliche e strumenti di tutela per le forze dell'ordine. Ma andiamo per ordine. Ecco i principali interventi del CdM:
1) Stretta su armi e coltelli
Il decreto, nel suo art. 1, modifica in modo significativo la 
legge 110/1975: portare fuori casa lame affilate o appuntite superiori a 8 cm diventa reato punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni; la stessa pena si applica alle lame “tipizzate”, come coltelli pieghevoli ≥5 cm con meccanismi di blocco, coltelli a farfalla o lame camuffate. Sono inoltre previste sanzioni amministrative accessorie, fino alla sospensione di patente e porto d'armi, applicabili dal prefetto.
Una particolare attenzione è riservata ai minori: se un under 18 commette uno dei reati legati al porto di armi bianche, il genitore può essere sanzionato da 200 a 1.000 euro. Il decreto vieta inoltre la vendita ai minori di strumenti da punta o taglio, imponendo l'obbligo di verificare la maggiore età, anche sull'e commerce, con possibili blocchi dei siti inadempienti da parte di Agcom.
2) Misure contro la violenza giovanile
Il provvedimento
amplia i casi in cui può essere disposto l'ammonimento del questore, includendo reati come lesioni, rissa, minaccia e violenza privata quando commessi con armi o strumenti atti a offendere. In caso di reiterazione dopo l'ammonimento, scattano sanzioni ai genitori analoghe a quelle previste per l'uso dei coltelli.
3) Manifestazioni pubbliche: fermo preventivo e divieti
Veniamo alla parte che più desterà polemiche. Il decreto, infatti, introduce il “fermo preventivo” fino a 12 ore per soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi durante cortei o manifestazioni. Il pubblico ministero deve riceverne immediata comunicazione e può disporre il rilascio se mancano i presupposti.
Vengono inoltre rafforzati i divieti di accesso alle aree urbane sensibili e introdotto il divieto di partecipare a manifestazioni per condannati per specifici delitti legati alla violenza di piazza.
4) Ulteriori previsioni
Oltre a questi tre macro-argomenti in materia di sicurezza pubblica, il decreto contiene anche misure contro lo spaccio, norme sulla sicurezza stradale e sulla tutela dei docenti vittime di lesioni.
Il capo terzo dispone poi in tema di valorizzazione dei beni confiscati e prevede programmi di assunzione riservati per vittime del dovere, terrorismo e criminalità organizzata e permessi retribuiti per partecipare a iniziative per la cultura della legalità. Infine, il quarto e ultimo capo contiene misure in materia di immigrazione e protezione internazionale. In particolare, è previsto l'obbligo di cooperazione degli stranieri detenuti per l'accertamento dell'identità, con l'introduzione della protezione complementare per la tutela della vita privata e familiare.
Questo, in sintesi, il contenuto del nuovo Decreto sicurezza, che ora, dopo la firma di Mattarella, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
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