Se lo desideri puoi ricevere una notifica ogni volta che posterà una nuova vaccata! Le attività di stalking restano anonime. Puoi stalkerare solo gli utenti di cui sei seguace.
Se lo desideri puoi aggiungerlo alla lista di coloro che vuoi ignorare. I suoi post continueranno a essere visibili solo entrando nel suo profilo. Gli utenti ignorati vengono mantenuti segreti.
Nel 2019 la signora M si filmava a un distributore per chiedere di abolire progressivamente le accise sui carburanti. Sette anni dopo, da Palazzo Chigi, quella promessa è ancora lì, alla pompa. Oggi, secondo le stime di CNA Roma riportate da Domani, il caro gasolio può costare alle imprese di autotrasporto circa 2mila euro in più al mese. Per ogni camion. Quasi 25mila euro all'anno. A maggio il governo firma un'intesa con gli autotrasportatori, con tanto di misure di sostegno. Alcune vengono attuate, ma a settembre Unatras torna a chiedere un confronto sugli impegni ancora irrisolti. Annunciare in fretta, attuare con comodo. Vi suona familiare? Intanto le proteste si allargano al Sud, con blocchi stradali che ostacolano la distribuzione delle merci. Ed ecco che il governo si accorge del problema. Non del gasolio, ma dei blocchi. A intervenire è il ministro dell'Agricoltura il signor L: “Manifestare è lecito e degno di rispetto”, premette. Ma bloccare le strade è “un reato”. Trova “grave e intollerabile” il rischio che i negozi restino senza merce o che i prezzi aumentino. E i prezzi che aumentano sono intollerabili? Chissà cosa ne pensa chi il gasolio lo paga ogni giorno. Poi conclude: “Non c'è mai alcuna giustificazione nel violare le leggi e, soprattutto, nel danneggiare altri cittadini”. Il ministro conta i danni dei blocchi, gli autotrasportatori quelli del caro gasolio. Ma i blocchi sono la causa del problema, o solo l'ultima conseguenza di promesse mai mantenute? Fonti: Il Post, Foggia Today, Il Sole 24 Ore
Razzo: Il Sig. L ha fatto fermare un treno intero, non in una stazione prevista, solo per scendere lui e il suo staff e andare ad una presentazione di non ricordo cosa ma nulla di così importante e grave, perchè poverini erano in ritardo. Quindi treno bloccato, per i c.... suoi. La smettessero e si guardassero prima allo specchio loro, luridi mentecatti politici. Lui e tutti quelli che in questi 70 anni hanno campato di sola fuffa politica. Senza distinzioni alcuna di partito.
Barbyturiko: ...che quadretto familiare, chissà se andranno in mezzo a chi protesta a prendersi un sacco demmerda in faccia, che loro usano come maschera di bellezza...
oliver: Razzo Tra fermare un treno, per 5 minuti, per una sosta non prevista e bloccare la circolazione sulle strade, penso ci sia una enorme differenza. Però, se non ci si arriva...
oliver: Qualche numero non guasta mai... Anche chi non è trasportatore paga caro il gasolio (un 10% in più)... Loro hanno qualche agevolazione. Loro "pagano" soprattutto la mancanza di un'organizzazione (poli logistici, magazzini stoccaggio) che purtroppo li obbligano a viaggi molto più frequenti perché i mezzi vengono utilizzati come magazzini.
"Il prezzo del gasolio per autotrazione in Italia supera mediamente 1,80 – 2,00 euro al litro, con punte che arrivano a 2,07 €/litro o superano i 2,24 €/1.000 litri a seconda della rete e delle tensioni di mercato. Fare un pieno a un Tir (circa 500 litri) può costare oltre 1.000 – 1.067 euro. [1, 2, 3, 4] Principali Misure e Agevolazioni per gli Autotrasportatori • Credito d'imposta sul gasolio: È previsto un ristoro sotto forma di credito d'imposta fino al 70% della maggior spesa sostenuta per l'acquisto di gasolio (relativo ai mesi di marzo–agosto 2026), con risorse incrementate a 300 milioni di euro. Le istanze si gestiscono tramite la piattaforma ufficiale del Credito Autotrasportatori. [1, 2, 3] • Recupero accise trimestrale: Le imprese possono recuperare parte delle accise sul gasolio consumato (fino a circa 219,68 € ogni 1.000 litri a trimestre) compensandole in F24. [1] • Contratti di trasporto e adeguamento: La normativa e le associazioni di categoria (come FIAP Autotrasporti) ricordano l'obbligo di applicare le clausole di adeguamento del corrispettivo legate al costo del carburante per tutelare i margini della filiera. [1]"