Chiacchiera
oggi alle ore 08:22 - 3.364 visualizzazioni
Buona domenica amici!
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
E' tempo di reagire.
Leone XIV ° è andato ad Acerra. La ‘ terra dei fuochi'. Terra da sempre tormentata . Terra di malaffare e indifferenza.
“Sono venuto a raccogliere le lacrime”, ha detto.
Poi ha rivolto un vibrante messaggio alla popolazione. Un appello a reagire, a dire basta. Un appello che esce da Acerra , coinvolge le istituzioni e va oltre, abbracciando il mondo.
Parole che tutti noi dobbiamo fare nostre :
“C'è sempre una sottile convenienza nella rassegnazione, nei compromessi, nel rimandare le decisioni necessarie e coraggiose. Il fatalismo, il lamento, lo scaricare la colpa sugli altri sono il terreno di coltura dell'illegalità e un principio di desertificazione delle coscienze.
Per questo vorrei dire a tutti voi: assumiamoci ognuno le proprie responsabilità, scegliamo la giustizia, serviamo la vita! Il bene comune viene prima degli affari di pochi, degli interessi di parte, piccoli o grandi che siano”.
Fra le parole ne sottolineo alcune , quelle dello scaricare la colpa sugli altri. Sono diventate patrimonio del bagaglio delle giustificazioni della politica.
Quell'eterno: “ E' colpa di chi c'è stato prima”.
E tutto rimane fermo.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Di Luciano Ragno
E' tempo di reagire.
Leone XIV ° è andato ad Acerra. La ‘ terra dei fuochi'. Terra da sempre tormentata . Terra di malaffare e indifferenza.
“Sono venuto a raccogliere le lacrime”, ha detto.
Poi ha rivolto un vibrante messaggio alla popolazione. Un appello a reagire, a dire basta. Un appello che esce da Acerra , coinvolge le istituzioni e va oltre, abbracciando il mondo.
Parole che tutti noi dobbiamo fare nostre :
“C'è sempre una sottile convenienza nella rassegnazione, nei compromessi, nel rimandare le decisioni necessarie e coraggiose. Il fatalismo, il lamento, lo scaricare la colpa sugli altri sono il terreno di coltura dell'illegalità e un principio di desertificazione delle coscienze.
Per questo vorrei dire a tutti voi: assumiamoci ognuno le proprie responsabilità, scegliamo la giustizia, serviamo la vita! Il bene comune viene prima degli affari di pochi, degli interessi di parte, piccoli o grandi che siano”.
Fra le parole ne sottolineo alcune , quelle dello scaricare la colpa sugli altri. Sono diventate patrimonio del bagaglio delle giustificazioni della politica.
Quell'eterno: “ E' colpa di chi c'è stato prima”.
E tutto rimane fermo.
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